Stamattina ho provato il percorso del Cross Country di Lomazzo, che sarà anche la prima prova del Circuito Tre Province - Insubria Top Race nonchè per me "gara di casa" sul percorso dove ho cominciato a pedalare (e del quale conosco ogni cm).
Partenza da casa ore 7.30, in previsione un'oretta ed un quarto circa di allenamento. Chiaramente ho saltato il giro di lancio su asfalto, che comincia nel fondovalle per risalire verso il municipio di Lomazzo. Si entra nello sterrato con un bel single track, occhio alle radici e alle contropendenze.... di sicuro dopo i primi 25-30 si mette giù il piede. Si attraversa il ponte e si fa il giro solito, ossia dentro a sx nel bosco, giù-su-giù-su e si arriva alla pineta. Si aggira il pino enorme caduto (lasciato lì apposta per non far passare i ciclisti, ma noi siamo scrocchi), discesina dove bisogna stare attenti alle spine visto che hanno tagliato le piante e via fino al Lura. Strappettino con i tre gradinetti (picchierò chiunque mi faccia mettere giù il piede in quel punto), si scende e si risale verso "il freeride". La salita è duretta, si fa col 32 ma l'ultimo pezzettino è veramente in piedi e la ruota slitta. Si va a destra, invece di girare a sinistra verso la "ammazzacristiani 1" per fare invece la "ammazzacristiani 2". Qui nel punto più brutto, la curva a novanta gradi, è caduta una pianta quindi bisogna tagliare la curva a destra, e la pendenza è ancora più elevata. Quando l'avevo provato settimana scorsa ero sceso a piedi un paio di volte (su quattro giri), ma ora hanno tolto foglie e rami ed è percorribile tranquillamente (o quasi!) ma attenzione ad esagerare con la velocità che la bici si intraversa.
Si sale e si curva a destra per fare lo strappettino a piedi della gara di Bregnano, si sale fino al pratone (altro punto da fare a piedi), lo si attraversa e giù ancora in discesa. Salitella, pratone in falsopiano in discesa e si scende verso l'acquedotto. Novità: invece di proseguire lungo il single track si gira a sinistra, si guada il Luretta e si sale. In cima il sentiero è molto tortuoso, curvette strette, ceppi, alberi.... tutti tipicamente da toccare dentro con le spalle. Bella la nuova discesina (è quella in foto), anch'essa quasi verticale ma niente di preoccupante. Occhio in fondo il dossetto da fare a piedi... Si risale così sul sentiero principale, si ri-guada il Luretta e si sale un pochino, falsopiano in mezzo ai prati, saliscendi e ci si immette nel percorso vita. Un bel tratto per recuperare su strada bianca, ma in fondo c'è la "costa del gallo": strappone durissimo ma pedalabile (proprio per questo è durissimo!). Io oggi l'ho fatto col 22, ma si sale anche col 32. Si esce sull'asfalto, si rientra in discesa, ultimo strappetto e si torna al monumento ai caduti di Lomazzo dove ci sarà il traguardo.
Il percorso è asciuttissimo, quindi veloce... però se piove è un mezzo disastro, soprattutto perchè gli strappi si fanno a piedi!
Partenza da casa ore 7.30, in previsione un'oretta ed un quarto circa di allenamento. Chiaramente ho saltato il giro di lancio su asfalto, che comincia nel fondovalle per risalire verso il municipio di Lomazzo. Si entra nello sterrato con un bel single track, occhio alle radici e alle contropendenze.... di sicuro dopo i primi 25-30 si mette giù il piede. Si attraversa il ponte e si fa il giro solito, ossia dentro a sx nel bosco, giù-su-giù-su e si arriva alla pineta. Si aggira il pino enorme caduto (lasciato lì apposta per non far passare i ciclisti, ma noi siamo scrocchi), discesina dove bisogna stare attenti alle spine visto che hanno tagliato le piante e via fino al Lura. Strappettino con i tre gradinetti (picchierò chiunque mi faccia mettere giù il piede in quel punto), si scende e si risale verso "il freeride". La salita è duretta, si fa col 32 ma l'ultimo pezzettino è veramente in piedi e la ruota slitta. Si va a destra, invece di girare a sinistra verso la "ammazzacristiani 1" per fare invece la "ammazzacristiani 2". Qui nel punto più brutto, la curva a novanta gradi, è caduta una pianta quindi bisogna tagliare la curva a destra, e la pendenza è ancora più elevata. Quando l'avevo provato settimana scorsa ero sceso a piedi un paio di volte (su quattro giri), ma ora hanno tolto foglie e rami ed è percorribile tranquillamente (o quasi!) ma attenzione ad esagerare con la velocità che la bici si intraversa.
Si sale e si curva a destra per fare lo strappettino a piedi della gara di Bregnano, si sale fino al pratone (altro punto da fare a piedi), lo si attraversa e giù ancora in discesa. Salitella, pratone in falsopiano in discesa e si scende verso l'acquedotto. Novità: invece di proseguire lungo il single track si gira a sinistra, si guada il Luretta e si sale. In cima il sentiero è molto tortuoso, curvette strette, ceppi, alberi.... tutti tipicamente da toccare dentro con le spalle. Bella la nuova discesina (è quella in foto), anch'essa quasi verticale ma niente di preoccupante. Occhio in fondo il dossetto da fare a piedi... Si risale così sul sentiero principale, si ri-guada il Luretta e si sale un pochino, falsopiano in mezzo ai prati, saliscendi e ci si immette nel percorso vita. Un bel tratto per recuperare su strada bianca, ma in fondo c'è la "costa del gallo": strappone durissimo ma pedalabile (proprio per questo è durissimo!). Io oggi l'ho fatto col 22, ma si sale anche col 32. Si esce sull'asfalto, si rientra in discesa, ultimo strappetto e si torna al monumento ai caduti di Lomazzo dove ci sarà il traguardo.
Il percorso è asciuttissimo, quindi veloce... però se piove è un mezzo disastro, soprattutto perchè gli strappi si fanno a piedi!
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