Alcune considerazioni dopo la prima tappa della Coppa del Mondo.
Fanno la loro timida apparizione, nelle zone alte della classifica, le prime bike full-suspended: già usate negli anni passati in particolare nelle prove marathon, sia l'anno scorso che quest'anno alcuni atleti top le portano in gara anche su percorsi veloci e "nervosi", come può essere quello della gara di Houffalize.
Qui sotto la Scott Spark usata da Frischknecht nella prova appena citata.
Da notare, sulla bike di Frischi, alcuni particolari che potremmo trovare, prima o poi, anche sulle nostre mtb: innanzitutto i tubolari, tanto cari a noi ciclocrossiti, iniziano a prender piede. Quelli di Thomas sono dei Dugast dal costo proibitivo; sul sito vengono venduti a 99 euro (l'uno, logico..).
Sono gomme utilizzate dai migliori ciclocrossisti al mondo (e val la pena ricordare che Frishi è uno di loro): chi ha provato, anche solo una volta, a correre con i tubolari nel ciclocross sa benissimo i vantaggi, in termini di scorrevolezza ed assorbimento degli urti che danno.
I "nostri" tubeless si piazzano a metà strada: sicuramente meglio della classica accoppiata "gomma e camera d'aria" ma non ancora a livello del tubolare.
Sembra che Michelin e Geax si stiano muovendo verso questa tecnologia, oltre alla già presente Tufo: vedremo gli sviluppi..anche per le ruote, che nel caso di "Tomboy" sono delle Ritchey (dovrebbero..) con raggi e mozzi Dt-Swiss: in commercio vi sono le Wheelsbike e le Tufo, in carbonio, dai costi decisamente alti (quasi il doppio rispetto alle xmax sl).
Ambrosio ha prodotto dei cerchi per tubolare in alluminio..però non se ne vedono in giro..
La guarnitura è una "2x9", inventata tanti anni fa proprio da Ritchey, marchiata Truvativ: le corone dovrebbero essere 29/44..sarebbe interessante capire la cassetta posteriore che dentatura abbia.
La forcella è la nuova Dt-Swiss...cioè la vecchia Pace: come molti sapranno a fine 2006 Dt-Swiss ha acquistato il reparto "sospensioni" della storica factory inglese.
Steli in carbonio e magnesio, leggerezza assoluta (attorno ai 1350 grammi, in pratica una Reba con il peso di una SID), il travel dovrebbe essere attorno a 100 mm. ma potrebbe e, ad occhio lo è stata, essere "accorciata" per le esigenze racing dello swisspower team.
Forcella che troviamo anche su altre bike protagoniste della competizione, ad iniziare proprio da un'altra full, la Specialized Epic di Sauser, terzo al traguardo:
...e che qui sotto vediamo appesa alla bilancia...
Come si può notare il peso non è da "full" ma si avvicina di più a quello di una bici da strada....
Anche per lui solo due corone sulla guarnitura: un 44/28 montate su una pedaliera specy compact da strada in carbonio appositamente modificata.
Altre particolarità sono i bar ends extralite (made in italy) e le ruote specialized da 1400 grammi dichiarati: da notare il supporto disco in carbonio...
Tra i concorrenti con full-suspended troviamo anche Kessiakof, del team cannondale-vredstein e l'americano Bishop, che si è però ritirato:
Giusto per concludere il discorso sulla prova di Houffalize val la pena di citare il rinato (e ripulito?) Meihraeghe, giunto al traguardo 14° in questa prima prova di Coppa del Mondo (anche lui con fork Pace/Dt-Swiss)
Perchè parlare di lui? Solo per dire che nella Parigi - Roubaix di qualche giorno fa il belga è giunto al 33° posto...ad 8' dal vincitore O'Grady, nel gruppetto che comprendeva anche il nostro Filippo Pozzato. Questo per darvi un'idea del livello di una prova di World cup (se mai ve ne fosse stato il bisogno..).
Parlando di Roubaix è d'obbligo pubblicare questa foto:
Scattata ad una bici ufficiale della CSC ad un occhio attento rivela parecchie "chicche": per prima cosa i pedali speedplay modificati per la Paris-Roubaix in modo da renderli meno sensibili allo sporco ed alla terra.
In secondo luogo, la cosa più importante è la nuova guarnitura FSA:..assomiglia in modo pazzesco ad una Shimano Dura-Ace.....ehi! non sarà mica una Shimano?? ;-)
Ebbene si, come già l'anno scorso, quando Cancellara vinse con una guarnitura dura-ace verniciata di nero, anche quest'anno la CSC, almeno per alcuni corridori, si affida alle care vecchie Shimano: soprattutto i corridori più pesanti o più potenti utilizzano le dura-ace al posto delle FSA. Da notare però che il movimento centrale è FSA, o quanto meno le calotte.
Ultima cosina, nell'era delle ruote ultraleggere in carbonio, a profilo alto, medio, con mozzi super-leggeri, per la Roubaix ci si affida ai cari vecchi cerchi in alluminio Ambrosio, a doppia camera/doppia bussola, anodizzati scuri:..io ne ho un paio, montati con mozzi campagnolo record, usati per 3 o 4 stagioni di cross, che devono essere del 1995...mi sa che li tengo da parte...sono un pò come le Ferrari...magari vecchie, ma pur sempre Ferrari!
A presto, ciao!
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