martedì 8 maggio 2007

Ok, lo abbiamo capito: la Valtellina porta sfortuna!

Terza tappa del Circuito Tre Province – Insubria Top Race disputata a Berbenno, in Valtellina. Nei giorni antecedenti la gara ha piovuto parecchio... e, conoscendo il percorso, mi preoccupavo delle discese perchè in questo bellissimo tracciato sono piuttosto tecniche ed impegnative. Io e Carlo (Uccio) siamo partiti da casa col sole, ma avvicinandoci alla Valtellina il tempo diventava sempre più incerto ed il cielo scurissimo. Una volta arrivati sulla collinetta di Berbenno tuttavia il cielo era a sprazzi sereno, ma un po’ fresco. Io, Gianluca e Uccio decidiamo di andare a provare la parte inedita del percorso, aggiunta quest’anno in cima alla salita più lunga. Saliamo abbastanza tranquilli, e ad un certo punto, invece di scollinare e cominciare la discesa come gli scorsi anni, si svoltava a destra percorrendo un ulteriore tratto di cementata in salita, piuttosto ripida. Ancora un tornante e la strada diventava più stretta, fangosa, e scivolosa. Scolliniamo in un punto molto panoramico, e cominciamo la discesa che propone una prima parte su gradoni. Scendiamo ancora un po’ e ci ricolleghiamo al vecchio tracciato, con ancora gradoni in discesa. Davanti c’è Gianluca, poi lo seguo io a pochi metri e dietro, un poco più staccato, Uccio. Dopo un tornante a sinistra comincia una veloce mulattiera VISCIDISSIMA, ma stando sulla destra si poteva avere un po’ più di sicurezza in più. Gianluca ad un certo punto vuole emulare il suo compagno di squadra, il Guslo, caduto rovinosamente nella discesa verso Buglio, a pochissimi km da Berbenno. Ci riesce molto bene: si porta sulla traiettoria sulla sinistra, dove ci sono sassi umidi. Lo lascio entrare davanti a me, a destra, e continuiamo. Dopo un centinaio di metri, però, esce dalla traiettoria “giusta” e, nel tentativo di riportarsi sul cemento la bici sbanda, Gianluca si sbilancia, cerca di frenare con i piedi ma viene disarcionato e cade a pancia in giù. Rotola ed esce di strada, fortunatamente fermandosi sui rovi perchè un metro più in là cominciava il pendio ripidissimo. Mi fermo, appoggio la bici e sopraggiunge Uccio: aiutiamo Gianluca a tirarsi su, è abbastanza spaventato e si siede sulla strada. Rimaniamo una decina di minuti fermi, oltre ad aver strappato la divisa gli fa male un braccio ed ha qualche piccola escoriazione sulla mano. Decide di non correre, ed a piedi raggiunge la macchina. Anche io e Uccio ci riportiamo verso il traguardo, ed un quarto d’ora dopo è il momento di partire.

Al contrario degli scorsi anni non viene effettuata la chiamata in base alla classifica, ma viene mantenuta la “tradizionale” e pericolosissima partenza dietro macchina verso il fondovalle. I forti corridori che erano rimasti dietro, convinti di essere chiamati, cercano giustamente di superare, ma cercano di portarsi avanti anche altri... TUTTI cercano di superare. Finalmente viene dato il via in salita, ma io non sono molto brillante. Il primo tratto di salita lo avrò fatto attorno alla quarantesima posizione, fortunatamente da quando la strada spiana riesco a superare un po’ di corridori ed entro nei trenta. Cominciamo la lunga salita ma ho mal di stomaco (non saprei dire il perchè). Non va benissimo, ma per quanto concerne la mia categoria siamo davanti in tre. Nel corso del primo giro ci sorpassiamo a vicenda: ogni tanto passo in testa io, ogni tanto lo fanno gli altri ma rimangono lì. Comincio il secondo giro in 19^ posizione. Mi passa il mal di stomaco ma Marco Bramani ha una marcia in più, e ad un certo punto se ne va, e vincerà. Perdo una manciata di secondi dal secondo, che però recupero in cima alla salita del secondo giro, ma durante il terzo mollo definitivamente e mi stabilizzo in terza posizione perdendo però qualcosa nell’assoluta. Il tracciato in generale ha retto bene alle piogge, ma le discese su mulattiera erano davvero pericolosissime. Comunque sono abbastanza soddisfatto, quantomeno sono riuscito a salire sul podio. Per quanto riguarda i miei compagni di squadra, oltre a Gianluca che non è partito, anche Dennis cade ed è costretto al ritiro. Uccio, invece, concluderà dodicesimo.

Finita la gara premiano a tempo record, ma il momento più bello deve ancora venire: abbiamo prenotato per il pranzo in un ristorantino lì vicino! Una mangiata epica: di antipasto ci portano un misto di salumi con bresaola, lardo, speck, coppa. Oltre a questo, “sciatt” a volontà, ricotta, insalata, ed un tortino salato a base di patate e fagiolini. Cominciamo quindi con i primi, ed è OBBLIGATORIO mangiare pizzoccheri, ma ci portano anche l’orzotto, ossia una specie di risotto fatto con l’orzo, con i funghi porcini. Il tutto accompagnato dal buon vino prodotto dai proprietari. Di secondo una grigliata mista con braciole e salsicce con patate, oltre che ancora formaggi. Arriva il momento del dolce, e ce n’è una gran varietà con mele cotte, sorbetto al limone, sorbetto al braulio, gelato, torte varie.... etc etc. Infine caffè ed assaggi di grappe, ed il conto: decisamente contenuto!!! DA TORNARCI!!! Gianluca nel frattempo è stato medicato, ed in serata andrà a fare le lastre: putroppo per lui frattura del capitello radiale, con 25 giorni di gesso. Auguri Gianluca!
p.s. le foto sono tratte da www.cicloteamcanzo.it

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