lunedì 1 ottobre 2007

Gimondibike… la Franciacorta mi porta sempre bene!

Ieri mattina Gimondibike, la granfondo internazionale ad Iseo. Non era nei miei piani, ma all’ultimissimo momento vi è entrata. Una gara se vogliamo atipica, un percorso piuttosto semplice (anche troppo) che però per questi motivi riesce ad avere 2500 corridori al via, con i migliori in campo internazionale. Altra “particolarità”, l’obbligo di ritirare il pacco gara al sabato, cosa che costringe la stragrande maggioranza a rimpinzare le casse degli hotel locali, e non sarà l’unico modo, come vedrete. Mi sarebbe piaciuto provarne una parte sabato mattina, ma problemi vari (e la voglia MINIMA di lavare in loco la bici, visto il fango) mi hanno fatto optare per una pedalatina “casalinga”… recandomi a Iseo al sabato pomeriggio. Tempo decisamente incerto, sole a sprazzi e anche pioggia in autostrada, ma una volta giunto al ritrovo di partenza splendeva un timido sole. Ritiro il mio numero… ho il pettorale n° 8… elite fortissimi hanno pettorali molto più alti. Ok, bene… non devo fare a pugni per partire. Nel frattempo conosco colui che dividerà con me la camera dell’hotel, Massimo, un fotografo di Ravenna.

Il pomeriggio passa velocemente tra gli stand (a dire la verità non molto numerosi), e partecipando al “Nutella Party”. Non molto da atleti, ma chi se ne frega… Cena in hotel, e poi decidiamo di andare in un pub nei pressi dell’hotel dove trasmettono la partita di rugby Italia – Scozia, poiché Massimo è appassionato di questo sport. Una birretta mi attira…. ma decido di fare il salutista e mi concedo un succo di frutta alla pera. Dopo il primo tempo però torno in hotel a preparare l’occorrente per il giorno seguente, dopo di che a nanna. La sveglia suona alle sette, fuori il tempo è pessimo: piove. Non abbondantemente, ma a giudicare dalle pozzanghere in strada, durante la notte la pioggia deve essere caduta abbastanza copiosa. Voglia = 0. Colazione, ed è già ora di portarsi ad Iseo, poiché il nostro hotel (dove ci sono tutti i giudici ed i corridori di spicco) dista un quarto d’ora abbondante dal ritrovo. Giro un sacco per trovare parcheggio… finalmente trovo un buco, altri corridori posteggiano lì e lo faccio anche io. Continua a piovigginare, ma è importante fare un buon riscaldamento… io e la Marty percorriamo qualche km fuori dal paese. Mi incremo abbondantemente, lascio le gomme a 1.5 (azzardo!) e vado verso le griglie di partenza… dove c’è già la coda. Fortunatamente il mio numero è bassissimo… Entro e sono in prima fila, ho un po’ di paura… non è la prima volta, ma quando arriveranno i corridori veri mi tirerò indietro. Un giudice, però, mi dice che non sono elite quindi devo passare nella seconda griglia. Ok, è vero… e quindi mi accodo ad un centinaio di corridori (a cui bisogna sommare quelli della prima griglia). A questo punto, avere l’8 oppure il 300 era lo stesso… volendo potevo insistere, poiché la griglia è in base al pettorale, non alla categoria… ma va bene così. Un colpo di pistola ci fa saltare tutti, è lo start della gara! Usciamo rapidamente dal paese, comincio a superare qualcuno… tra cui il n°1, Felice Gimondi. Comincia la salita, io non conosco assolutamente il percorso. E’ totalmente asfaltata, le pendenze sono attorno al 6-7%, difatti per quasi tutti i sei km non tolgo il 44 davanti. Salgo ad un buon ritmo, ma già ci si è frazionati, e con pendenze così agevoli non riesco a superare molti corridori. Tratto sterrato saliscendi, e comincia la discesa. Me l’avevano descritta abbastanza tecnica e soprattutto FANGOSISSIMA… vere entrambe le cose… tutti staccano il piede nelle curve e scendono piano, io con le mie gomme a 1.5 sorpasso a destra e a sinistra, forse recupero più posizioni qui che in salita!!!

Fondovalle, e piattone lunghissimo. Molti km… raggiungo diversi corridori, molte donne, e mi porto verso le prove cronometrate… ma non mi impegno neanche più di tanto. Nel senso che non mi interessa “fare il tempo”. Ho tempo di prendere gli zuccheri due volte, col terrore di andare in crisi come settimana scorsa. Comincia l’ultima salita, dalle pendenze sembra dura… infatti lo è. Il problema in questa salita è che la velocità è bassa… E LE MIE GAMBE BRUCIANO A CAUSA DELLA CREMA!!! Ne ho messa un po’ troppa… Guslo ma c’era dentro benzina o acido muriatico? Prima parte su cemento/asfalto, pendenze attorno al 20%... ho paura di perdere posizioni ma non mi passa nessuno. Anzi… comincia la seconda parte, quella ciottolata, e sono io a sorpassare… probabilmente sto facendo un bel tempo! L’unico a sorpassarmi (ma a doppia velocità!) è la maglia tricolore U23, Andrea Tiberi. In discesa sia io che lui (mi precede di una cinquantina di metri) sorpassiamo alcuni corridori, e la gara finisce. Scorrendo la classifica rimango un po’ male, sono 81° ed 8° di categoria… pensavo meglio, ma mi consola che la gamba è buona. Le gare in Franciacorta sono sempre andate abbastanza bene. Pasta party, premiazioni, e via… verso casa. Arrivo alla macchina e… SORPRESA! 36 Euro di multa per divieto di sosta. Duemilacinquecento bikers che mangiano, dormono, acquistano a Iseo sono già un bel modo di raggranellare soldi… se poi ci si aggiungono diverse multe che il buon senso dei vigili avrebbe potuto evitare… ci dà la misura di quanto una manifestazione del genere possa essere un guadagno.

Settimana prossima Lura Bike… forse nei prossimi giorni andrò a provare il percorso, visto anche che è la gara “di casa”… quindi rimanete collegati!

A risentirci!

(la foto è dell’ufficio stampa della gara)

2 commenti:

  1. Sabato mattina consegno le due confezioni di crema ad Andrea, dicendo: "attenzione, è una crema inverale prodotta da un'azienda belga: quindi SCALDA! mettine poca, anceh perchè sopra metti l'altra ceh serve ad impermeabilizzare il tutto e non fa scivolar via la crema nemmeno sotto la pioggia.....il gattonfolo ha fatto di testa sua e..........BURN GATTACCIO BURN!!!! ;-)
    ciao!!!

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  2. Con una spalmata di quelle creme secondo me ci si può immergere nel mare polare artico senza muta...

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