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sabato 5 gennaio 2008

...medaglia di legno!

Questo è il verdetto del Campionato Italiano di Ciclocross 2008. Un risultato "brutto", nel senso che ci speravo davvero tanto nel podio... ma mi è sfuggito. Complessivamente sono soddisfatto del risultato in sè, ma non della mia prestazione, al di sotto delle aspettative. Cominciamo dall'inizio... come al solito descrivendo la cena di ieri: pappardelle all'anatra di primo, e prosciutto di secondo... ed a letto abbastanza presto. Stamattina tuttavia abbiamo dovuto far colazione ad un bar, poichè quella offerta dall'hotel era un po' troppo striminzita... quindi mi sono preso tre belle brioches. Pioviggina, ma si sopporta. Monto la bici sui rulli, idea ottima perchè così non prendo freddo... ma ho anche tempo di provare a gironzolare su asfalto. Dicono che il percorso è migliorato rispetto a ieri, ed in effetti guardando la gara prima di me le bici sembrano più pulite... ma la spiegazione (questo l'ho capito dopo aver corso) è che... si fanno più tratti a piedi. Ci chiamano in griglia, sono in prima fila, concentrato e pronto a far bene. Pronti-via, mi metto tra le prime posizioni e ci sto bene. Affrontiamo il primo pezzo di fango, è durissimo... peggio che ieri. Dopo un po' ho la possibilità di passare in testa, ma pian pianino rallento, non so neanche io il perchè. Mi sorpassano in molti, e vedo che i primi già sfilano via. Affrontiamo il tratto peggiore, quest'oggi non si riesce a fare in bici nemmeno la prima parte, ci sono circa 200 m da fare a piedi. Sono tanti, anzi tantissimi fidatevi... Dopo il primo giro e mezzo comincio a recuperare, ora ho davanti solo un terzetto. Quasi li raggiungo in un paio di occasioni, ma per pochissimo non riesco a mettermi alla loro ruota, e davanti si frazionano. Vedo il terzo vicino, ecco ci sono ora lo prendo... sono alla sua ruota... ma aumenta, aumenta... va a riprendere tutti e vincerà, incredibile. Io navigo in quarta posizione per tantissimo, cambio la bici, ma sono lì ed al podio ci spero ancora... anzi ci credo. Mi gridano che ho 15 secondi, dai non devo mollare... Ma sento che sto calando visibilmente l'andatura, ho solo qualche sprazzo in cui spingo un po' meglio. Gli ultimi giri sono da delirio, ri-cambio la bici, davanti non li vedo più e dietro c'è il vuoto: prendo tre minuti dai primi. Finalmente la gara finisce, è stata una sofferenza... ed io rimango ai piedi del podio. Comunque sia è un quarto posto ai campionati italiani, non è da buttare... vorrà dire che l'anno prossimo dovrò far meglio! Magari preparandomi bene per il ciclocross... Domani seguirò le altre gare, non vedo l'ora di vedere gli elite nel fango...

A risentirci!
gattonfolo@gmail.com


Quarto!!!

Il gattonfolo è arrivato quarto ai campionati italiani di cross!!
BRAVISSIMO!!!
Gianluca 11° dei master 2...GRANDE!!!!

Complimenti a tutti!!

A presto, ciao!

venerdì 4 gennaio 2008

Live dai campionati italiani!

Ebbene sì, poco fa sono arrivato in hotel, ho acceso il pc... che ha rilevato una rete non protetta, cosa che mi permetterà di fare un po' di cosette utili... tra le quali raccontarvi del percorso. A saperlo avrei fatto qualche foto... pazienza. Allora, cominciamo dalle condizioni meteo: pioviggina, ma poco, e di neve non ce n'è. Non fa freddo, o meglio non così freddo come dalle mie parti: ho provato il percorso vestito "normalmente" e sudavo. A proposito di sudare, domani ce ne saranno di momenti faticosi... perchè il tracciato si presenta molto infangato. Giusto ieri sera col Guslo, commentando la descrizione del percorso fornita dall'organizzazione, si diceva che forse forse di tratti fangosi non ce ne sarebbero stati... ci sbagliavamo. Si comincia su asfalto, un bel drittone di diverse centinaia di metri dopo di che si svolta a destra, per due rettilinei separati da una curva a 180 gradi su prato... dove si comincia ad "assaggiare" il fondo fangoso. Niente di che, però la ruota affonda. Si passa poi su terreno compatto, ghiaietta, e poi ancora un tratto abbastanza infangato. Si torna indietro, un mini fossetto e una ampia curva porta verso una scalinata che immette su un ponticello sotto al quale siamo transitati poco fa. Attenzione a questo punto: il fondo di assi di legno, e la successiva ripida discesa sono MOLTO scivolosi, ed inoltre appena si tocca la terra, alla fine del ponticello, ci sono diverse buche che danno molto fastidio. Ci si sposta però a ridosso di un filare di alberi, dove finalmente il terreno è compatto. Curva a destra, e poi "tornantino" verso sinistra, proprio sulla curva è facile scivolare a causa del fango. Altro tratto pedalabile, poi... l'inferno... un campo coltivato, con ancora i residui delle piante di soja, dove la bici si incolla. C'è però una traiettoria centrale dove si viaggia con minor fatica... è quella l'unica da percorrere. Se si esce da questa traiettoria conviene correre a piedi. Anche nel tratto successivo conviene correre a piedi, poichè qui DAVVERO la bici non va avanti: ho fatto quattro giri, nel primo l'ho fatta in bici... al secondo sono dovuto uscire a piedi dal percorso perchè delle palle enormi di fango non facevano girare le ruote, ed ho lavato la bici. Nei giri successivi ho fatto questo tratto a piedi, e vi assicuro che rende di più così. Finito questo tratto, corto ma che sembra interminabile, si sbuca sull'asfalto per circa 300 metri e si percorrono dei brevissimi su e giù vicino agli argini, ma poca roba poichè il "dislivello" sarà di un metro circa. Lungo rettilineo, ostacoli, e di nuovo asfalto, questa volta fino al traguardo.

Ci sarà da ridere. La differenza la farà chi sa "fregarsi" del fango, chi indugia... ci affoga dentro. Io spero che piova, così il fango diventa un po' più liquido... ma ho paura che le condizioni rimarranno queste. Domani alle 11.30 è il mio turno, spero che la gara precedente tolga un po' di fango... oppure pulisca quantomeno le traiettorie. Io, da buon gattonfolo, tirerò fuori le unghie fino alla fine...

A risentirci!
gattonfolo@gmail.com


mercoledì 2 gennaio 2008

Le foto del cross a Locate Varesino

Ed ecco a voi le foto del cross di Locate Varesino...logicamente scattate tutte da Melissa.

ciao!

lunedì 31 dicembre 2007

Seconda vittoria in due giorni!

Come vedete nella foto... ieri ho ottenuto la seconda vittoria in due giorni a Cadrezzate (Va) nel Trofeo Lombardia. Percorso tutto curve, poco spettacolare e ghiacciato (e scivoloso) in diversi punti. Alle 11 siamo sulla riva del Lago di Cadrezzate, proviamo il percorso e finalmente alle 15 tocca a me. Esattamente come 24 ore prima è il mio compagno di squadra Davide a portarsi in testa, ed io mi metto a ruota... Continuiamo per qualche giro così, ad un certo punto però decido di attaccare anche se sono davvero stanco, le gambe girano "a rilento". Prendo quindi gli ostacoli davanti, pronto ad accelerare... tra l'altro Davide incespica per un paio di secondi di più nel riprendere la pedalata e guadagno una decina di metri. Così come l'altro ieri, cerco dapprima di mantenere la testa della gara senza strafare... poi, dopo un paio di giri, di accelerare. Il giochetto funziona ancora, guadagno una quindicina di secondi che manterrò fino alla fine, anzi aumenteranno a 20. Per ciò che riguarda l'assoluta, sono giunto terzo... alle spalle dei primi due Open, Boggia e Romanò. L'ultimo test in vista degli italiani è quindi stato positivo... ora dopo 5 gare in una settimana mi riposerò... o meglio, pedalicchierò senza faticare troppo. Poi sarò a Scorzè il 4 Gennaio, proverò il percorso ed il giorno dopo... tocca a noi!!!

A risentirci!
gattonfolo@gmail.com


sabato 29 dicembre 2007

Prima vittoria assoluta tra gli amatori!!!

Finalmente ce l'ho fatta!!! Dopo cinque volte che arrivavo secondo... quest'oggi a Cannobio ho vinto. Partenza presto da casa... anche se la gara sarà alle 14... poichè la strada del Lago Maggiore è tortuosa e trafficata. Difatti arriviamo, io e la Marty, verso le 10.15, dopo di che si può provare il percorso. Niente di che, molto veloce e molto corto, con qualche tratto tecnico ed un paio di scalinate. Non mi piace moltissimo, ma devo dire che lo scenario è molto suggestivo perchè si va a lambire la riva del lago. Fa freddino, anche se splende il sole... ma dopotutto al 29 Dicembre è più che normale!!! Si parte dopo una decina di secondi rispetto agli Open, riesco a guadagnare un po' di posizioni già nel primo giro. Mi si accoda Davide, il mio compagno di squadra, e così faremo 4 giri assieme (...alla fine, tra l'altro, i giri totali saranno 14... non finivano più!!!). Non mi sento brillante... ma mi sembra di "passeggiare", quindi sono abbastanza fiducioso. Difatti, dopo un po' rompo gli indugi, e cerco di avvantaggiarmi... nel tratto "tecnico", o meglio... nell'unico punto con qualche difficoltà (marciapiedino da saltare in curva + strappetto e discesina + scalinata) provo ad accelerare... e mi va bene. Guadagno una manciata di secondi, ma non sono a tutta... il problema è che mancano otto giri al traguardo, che faccio?!?! Rimango per un po' lì, con una settantina di metri di vantaggio, pensando che Davide potrà ancora rientrare. Tuttavia il vantaggio rimane costante... ed io mi sento bene... è giunto quindi il momento di attaccare "sul serio". Faccio tre giri forte, non fortissimo per non scoppiare nel finale, ma quanto mi basta per guadagnare un margine di vantaggio rassicurante. Mi sento "padrone" della corsa: non sono alla morte, ma sono in testa... qualsiasi cosa succeda potrei sempre accelerare di più. Difatti, nel risalire in bici dopo una scalinata mi esibisco in una sbandata... e picchio lo sterno sulla sella, per fortuna non succede nulla! Suona la campana, ce l'ho fatta!!! Nell'ultimo giro guadagno ancora qualcosina, e posso tagliare il traguardo a braccia alzate in maglia di campione regionale, quarto assoluto... sono davvero contento! E soddisfatto. Non è finita: domani (30 Dicembre) gara a Cadrezzate, in provincia di Varese, dopo di che l'appuntamento è con i campionati italiani: mi piacerebbe salire sul podio... e lotterò con unghie e denti per riuscirci.

A risentirci!
gattonfolo@gmail.com


giovedì 27 dicembre 2007

Secondo a Muggiò... per la quinta volta!

Ieri, Santo Stefano, ho corso a Muggiò vicino a Monza nella nona tappa della Coppa Lombardia. Qualcuno vorrà il resoconto dei miei pranzi/cene di Natale... ma il discorso prenderebbe troppo spazio. Un percorso molto veloce, poco tecnico, ma con qualche punto abbastanza interessante. Le gambe erano un po' stanche da Modena e Lurago d'Erba, inoltre nella mattina di Natale ho fatto un paio di orette, sempre con la bici da cross. Ci schierano in griglia, partono Elite e U23 ma ci fanno aspettare un sacco "altrimenti vincono loro l'assoluta". Partiamo, fortissimo, nella seconda parte del primo giro mi metto davanti io ma arriviamo al tratto in ostacoli e... non mi si sgancia il piede sinistro, forse c'è incastrato qualcosa, boh sta di fatto che riesco a rimanere in piedi solo con una acrobazia. Dopo un paio di giri rimaniamo in tre: io, Bertoni e Caroni. Purtroppo mi accorgo già da queste prime battute che loro sono più forti di me, nei drittoni spingono come matti ed io fatico tantissimo a rimanere alla loro ruota. Tuttavia, ad un tratto si rallenta un poco... forse ci si studia... e provo a prendere l'iniziativa (idea suicida?). Faccio un giro più forte che posso, ma il mio vantaggio è al massimo di 50 m... poi 40... poi 20... ed infine tornano alla mia ruota. Respiro un attimo, ma poco... poichè ci sono frequenti strappate che mi fanno male. Mi stacco. Però non demordo... sono lì davanti, stringo i denti e riesco a rientrare su di loro. Mi metto quindi davanti al terzetto, sperando che si faccia il mio passo... abbastanza forte ma regolare. Tuttavia mi sposto, per far tirare qualcun altro... ma è proprio in quel momento che Bertoni, con le mani basse, scatta e guadagna subito tantissimo, io stavolta non ne ho per rispondere, Caroni sì e si porta alla sua ruota. Gli ultimi tre giri vanno così, loro hanno una cinquantina di metri su di me che nell'ultimo giro aumentano ulteriormente... e finisco quindi ancora una volta terzo degli amatori... ma secondo di categoria, per la quinta volta!

La prossima gara in programma è dopodomani, sabato 29, a Cannobio sul Lago Maggiore.

A risentirci!
gattonfolo@gmail.com


lunedì 24 dicembre 2007

Battesimo della mia nuova cross bike con un ottimo secondo posto

Quest'oggi ho potuto testare la mia nuova bici da cross nella gara di Lurago d'Erba, e si può dire che il test è ampiamente superato. Dovevo anche rifarmi dopo il ritiro di ieri... tra l'altro oggi avrebbe dovuto essere campionato provinciale, ma c'è stato un piccolo giallo relativo a questa cosa, come vedrete. Parto da casa alle 11.00 circa, dopo essere arrivato a Lurago d'Erba posso "pranzare" col riso. Qualche giretto di riscaldamento, il terreno è ghiacciatissimo ma poco fangoso. La bici risponde alla grande, ho solo dovuto regolare la sella mentre per il resto le misure mi sembravano adattarsi molto bene. Non fa freddissimo, fortunatamente... anche se ovviamente la temperatura è di poco sopra lo zero. Ci schierano in griglia a caso, sono in terza fila. Gli Open partono, e noi ci portiamo avanti... ma la loro partenza non è valida. Devono rifarla, ci dicono che dobbiamo indietreggiare, lo faccio... ma altri non lo fanno. Come al solito, gli onesti vengono penalizzati e viene data la partenza così, mentre io sono in ultima fila. Ci metto ben due giri a portarmi in una posizione decente, la terza tra gli amatori, davvero arrabbiato. Vedo davanti a me il secondo, sempre più vicino... che tra l'altro è il primo dei 19/39 anni. In un paio di giri lo riprendo su uno strappo da fare a piedi, senza fermarmi scatto con decisione e guadagno qualche secondo portandomi in testa. Il mio vantaggio aumenta nei successivi tre giri (ad occhio), ma ad un certo punto lo vedo dietro di me, nel tratto di asfalto ha guadagnato moltissimo. So già che mi verrà a prendere... ma non mollo. Mi metto alla sua ruota, cerca di attaccare ma gli resto appiccicato... mi immagino che prima o poi rallenterà un pochino! Costantemente, ma inesorabilmente, guadagna una manciata di secondi, penso una decina... ad un certo punto a due giri dal termine mi sembra di essermi avvicinato: "Lo prendo!" Da dietro spunta Marco Aurelio Fontana, pronto a doppiarmi... ma cerco di non farmi prendere per poter fare un altro giro (masochisticamente?). Per una cinquantina di metri sto davanti io, oramai però il primo è troppo avanti e non lo prenderò, dietro non ho nessuno perchè sono stati tutti doppiati... quindi purtroppo mi rilasso un po' e il mio svantaggio cresce, ma va benissimo così. Va bene anche perchè ho vinto la maglia di campione provinciale, e difatti mi viene data istruzione di rimanere per una foto di gruppo. Tuttavia, durante le premiazioni dicono che non verranno assegnate le maglie, chissà perchè... sono molto deluso ed amareggiato, chiedo spiegazioni a tutti ma sembra che la colpa non sia di nessuno, ed il motivo sia sconosciuto. Non so che dire... e le critiche si moltiplicano, da parte di tutti.

Comunque, colgo l'occasione per fare a tutti gli auguri di Buon Natale... a Santo Stefano correrò a Muggiò, rimanete collegati!

A risentirci!
gattonfolo@gmail.com

domenica 23 dicembre 2007

Modena: esplosione del cambio posteriore

Oggi, 23 Dicembre, ho partecipato alla gara nazionale di Modena, ma purtroppo mi sono dovuto ritirare all'ultimo giro quando ho tranciato in due punti il deragliatore posteriore, ed ero in terza posizione. Partenza sabato mattina con la Marty, come sempre mia compagna di trasferte, e nel primo pomeriggio abbiamo potuto provare il percorso. Un bel saliscendi, abbastanza duro ma tutto sommato scorrevole eccezion fatta per qualche punto più fangoso, inoltre abbastanza cambiato rispetto all'anno scorso. Dopo aver preso la camera in hotel (ed aver avuto subito il primo impatto con questo strano posto) abbiamo fatto un giretto per Modena, tutta addobbata per Natale e strapiena di gente. Dopo aver FINALMENTE potuto salutare il danielino, figlio di papà Gianlu e mamma Micky, alla sera abbiamo cenato in un posto vicino all'hotel molto alla buona ma dove abbiamo mangiato bene e tanto. La notte sarebbe tutta da raccontare... ma forse è meglio tacere molti particolari. Dico solo che verso le due sono dovuto uscire dalla camera per zittire una signorina, penso slava, che urlava come una pazza per il corridoio insieme ad altre colleghe. Comunque, passando ad altro, al mattino colazione in un bar con tre brioches e via al ritrovo. Qualche giro di riscaldamento: la pioggia caduta copiosa durante la notte ha reso il percorso molto pesante, girando mi sono portato dietro parte del sottobosco. E' ora di partire, fa freddissimo e comincia a gocciolare. Chiamano prima i M1, poi M2, M3 ed infine noi MT. Grande confusione in partenza, ma riesco a recuperare abbastanza bene portandomi attorno alla decima posizione assoluta, e tra la seconda e la terza di categoria. Giro dopo giro recupero ancora, la bici è pesantissima e su cambio e corone c'è tutto il sottobosco del Parco Enzo Ferrari, quindi fango, foglie, rametti, elfi, gnomi e fate. Suona la campana dell'ultimo giro, sono sesto assoluto e terzo di categoria: mi va mooolto bene anche se ho un po' di mal di gambe. Percorro il primo rettilineo, su ciclabile battuta, ma... deve essere che uno gnomo mi ha fatto uno scherzetto poichè il cambio viene risucchiato dalla cassetta pignoni e si trancia in due punti. Mi devo ovviamente fermare... che peccato. Domani, vigilia di Natale, tradizionale gara a Lurago d'Erba... tra l'altro campionato provinciale comasco, vi farò sapere!

A risentirci!
gattonfolo@gmail.com


domenica 16 dicembre 2007

Faè Di Oderzo... che freddo!

Sabato mattina apro la finestra e, con mia grande sorpresa, trovo il paesaggio imbiancato. Neve non prevista, o meglio prevista per domenica-lunedì, mentre per il sabato le previsioni davano bello. Dopo un rapido consulto col Guslo decido di... uscire lo stesso in bici, anche perchè in settimana ho fatto proprio poco, quasi niente, mentre lui opta per i rulli al calduccio. Prendo quindi la bici da cross, e vado verso le ciclabili della Valle del Lura. Cade ancora qualche fiocco, ed il terreno è ghiacciato ma con meno di 1 cm di neve: DIVERTENTISSIMO! Faccio un'oretta e mezza sui miei soliti sentieri del sabato, ossia verso il Parco delle Groane e l'alto milanese. Tornato a casa, dopo pranzo mi metto in viaggio per Faè di Oderzo, stavolta sarò da solo. Raggiungo l'agriturismo che è buio, è gestito da due bulgare ed è sperduto in mezzo alla campagna. Ceno con spaghetti al sugo d'anatra (non so che anatre abbiano in bulgaria... ma quella a me sembrava lepre) e braciola di maiale con verdure cotte. Fa freddo, ma il termostato della mia camera è impostato sui 25°C... vi lascio immaginare il confronto con l'esterno. Al mattino, il gallo comincia a cantare ad un'ora imprecisata... so solo che è molto presto. Dopo una frettolosa colazione (diciamo un po' alla buona... la signora aveva da fare... comunque è un posto che consiglio vivamente) scrosto il parabrezza della macchina dal ghiaccio, non senza difficoltà visto che è molto spesso, e mi sposto verso il ritrovo. Il terreno è gelato, provo il percorso e ci sono alcuni tratti davvero scivolosi. E' praticamente tutto in pianura, c'è un bel tratto di sabbia poco profonda, un tratto di ostacoli ed una miriade di ponticelli: MA FA FREDDISSIMO. Ci schieriamo in griglia, si parte dal fondo di un lungo rettilineo asfaltato. Riesco a partire bene, ma il 14 dietro è veramente troppo agile... le gambe girano a elica, vorrei sorpassare qualcun altro ma non riesco. Ci sfiliamo man mano che passano i giri, in realtà non succede molto, a parte che scivolo. Quando comincio ad ingranare vedo il cartello.... -2 giri alla conclusione! MA COME??? SIAMO APPENA PARTITI!!! Raggiungo un altro ragazzo, scivolo per la seconda volta e mi cade pure la catena... per un soffio non mi riprende, ma nell'ultimo fosso due doppiati lottano per la milionesima posizione cadono, ed io gli cado sopra, mi si infila pure una mano tra i raggi di una ruota... per fortuna non riparte subito! Oramai è finita, sono arrivato ottavo... che con il livello dei partenti è ottimo. Abbiamo corso 35 minuti, direi un po' troppo poco... visto che agli italiani si correrà quasi il doppio. Dopo un piatto di pasta all'Amatriciana, e dopo le premiazioni, seguo le altre gare con Donne, Junior e Open. Davvero uno spettacolo, faccio i complimenti, oltre che a Zdenek Stybar, a Luca Damiani (che legge sempre questo blog!), quarto assoluto. Peccato per Marco Aurelio Fontana, è caduto tantissime volte... ma non si è mai dato per vinto, cercando sempre di recuperare le posizioni perse. Qua sotto il video dei primi nella sabbia.



Settimana prossima a Modena, altra gara importante... e molto spettacolare... Poi il 24 Lurago d'Erba, ed un altra serie di gare.

A risentirci!
gattonfolo@gmail.com


lunedì 10 dicembre 2007

Vincitore dei Mastersport, del Campionato Regionale e del telaio Ridley... MEGLIO DI COSI'...


Ebbene sì, ieri è stata una giornata più che positiva. Ci tenevo tantissimo a rivincere il Campionato Regionale, e ce l'ho fatta in una gara combattutissima, putroppo unica nota negativa mi è caduta la catena a 300 metri dall'arrivo. Mi sono dovuto fermare a rimetterla su, perciò non ho potuto giocarmi la volata per la prima posizione assoluta degli amatori. Ma va comunque benissimo così! Parto con la Marty sabato mattina, così da poter fare almeno qualche giretto del percorso. A mezzogiorno ci fermiamo a pranzo all'Iperal Fuentes, ed ecco qui il tradizionale appuntamento con la guida ai ristoranti d'Italia: pasticcio di maccheroni, filetto di salmone con crocchette di patate come contorno e acqua, 6.10 euro. Ci spostiamo verso l'area del percorso, completamente rinnovato rispetto all'anno scorso. Una prima parte abbastanza tecnica, con saliscendi sugli argini dell'Adda, ed una seconda più "da ruzzare" con curve e controcurve su prato, rallentate da un tratto di ostacoli. Percorso velocissimo e molto spettacolare, soprattutto per il pubblico, ma purtroppo poco adatto alle mie caratteristiche. Facciamo 5 o 6 giri, il tempo è soleggiato ma c'è un po' di vento. Alla sera cena a base di pasta al ragù, petto di pollo impanato e patate, e per finire torta di mele: stavolta devo dire di essere stato abbastanza "atleta"...!!! Con calma domenica mattina ci portiamo nella zona partenza, col cielo coperto, e la notizia è che noi Amatori partiremo assieme ad Open, Donne e Junior alle 14.00. Un po' di riscaldamento, il tracciato è stato un poco sistemato dagli addetti soprattutto nelle corte ma ripide discesine, e poi seconda colazione con due panini alla nutella. E' l'ora di partire, sono convinto di potermela giocare. Per l'assoluta so già che con tutta probabilità saremo in tre, mentre per la maglia di campione regionale la lotta è "interna" alla squadra, con Davide. Viene dato il via, e cerco subitissimo di mettermi davanti. Difatti affronto i saliscendi in testa, dopo di che nella seconda parte del tracciato mi passa Valter Busi. Al secondo giro allunga, e Davide si porta al suo inseguimento mentre io sono un po' a tutta, ho le gambe imballate forse dalla partenza forte, forse dal riscaldamento non fatto in maniera proprio ottimale. Ma rimango lì, anche se ho perso una lente a contatto che mi rimane incastrata... e vedo tutto appannato. Riesco a portarmi sulla ruota di Davide, per un paio di giri recuperiamo su Busi... tanto che lo riagguantiamo. Per due volte nel saliscendi mi metto davanti io a fare il ritmo, cerco di farli forte perchè è l'unico tratto che si addice a me, in modo da fare un po' di selezione. Ci riesco. Rimango per un breve tratto davanti da solo, ma Busi è pronto a riportarsi su di me nella seconda parte del tracciato. Sono gli ultimi due giri, non vedo nulla attorno a me se non la ruota di Busi a cui cerco di stare incollato a mezzo cm. Non mi viene difficilissimo, ho ampiamente recuperato e sono indeciso se attaccare o no.... finchè suona la campana. Nel saliscendi non succede niente, so già che sarà volata. La mia tattica è rimanere alla sua ruota più possibile, per uscire sullo strappettino prima del rettilineo d'arrivo. Eccoci, ci siamo... sono gli ultimi trecento metri... ma... non so cosa succede.... forse una buca, forse una cambiata... la catena mi cade fuori dal 44, non sale!!! NONONONOOOOOOOOOO... DEVO FARCELA.... Metto giù una mano e la rimetto con le dita sul 32, cambio per farla tornare sul 44 ma Busi ha già 20 metri. Alla disperata riparto ma niente, lo vedo davanti a me a braccia alzate e il mio ritardo è di 3 secondi. Ma non posso lamentarmi, ho fatto una delle migliori gare della mia vita, ed ho anche vinto il campionato regionale nei Mastersport! Ma non è ancora finita. Decido di sperimentare l'ebbrezza del rotolarsi nella neve, quindi entro sotto la doccia... la cui temperatura è, appunto, agghiacciante. Un paio di fette di prosciutto, due costine ed è già ora di premiazioni. L'ultima premiazione è forse quella più interessante, poichè c'è in palio un telaio Ridley Crossbow a sorteggio. Il bimbo estrae il biglietto, e lo speaker annuncia: "E' un Mastersport" Ok, ho una possibilità su tre. "E' dei Falchi Blu". Ok, ho una possibilità su due... "Si chiama Andrea"... SONO IO, IL TELAIO E' MIO!!!!! Qualche foto di rito, col sorriso che arriva fino alle orecchie (ecco spiegata la foto nel post precedente), e contentissimo mi avvio verso la macchina... tuttavia la giornata è tutt'altro che finita. Ultimo appuntamento della giornata è la festa dell'Hard Rock FRW, in provincia di Brescia... con la gara sui go-kart. Sono salito ieri sera per la prima volta su uno di quegli aggeggi... MI SONO DIVERTITO UN SACCO!!! Anche grazie alla compagnia degli amici dell'Hard Rock... Purtroppo però mi hanno un po' bastonato, seppur di pochi secondi... a parte Marco Aurelio Fontana che è arrivato dopo che noi avevamo già fatto due giri di qualificazione, ha tolto cell e portafoglio dalla tasca ed è salito sul go-kart in jeans e giacchetta... dopo il primo giro aveva già fatto il tempo record: COMPLIMENTI!!! Un po' più vicini ai miei, i tempi della Betty Borgia e di Pippo Lamastra... al massimo un secondo di differenza. Dopo la cena si torna a casa... nella nebbia fittissima, con visibilità zero.

Mi prendo queste ultime righe per dedicare questo successo nel Campionato Regionale a quelle persone (in verità POCHISSIME) che mi hanno stimolato a pedalare anche in questa stagione... senza di loro sicuramente avrei già attaccato la bici al chiodo: costoro sanno di chi sto parlando. Spero di poter dedicare anche un'altra maglia... diciamo con tre righe... bianco/rosso/verde... è un traguardo tutt'altro che lontano dalle mie possibilità.

Appuntamento settimana prossima per la gara a Faè di Oderzo, internazionale... vi terrò aggiornati!!!

Inserisco qui una foto... scattata dalla sempre bravissima Meli... mentre la photogallery completa la trovate nel post qui sotto.

A risentirci!

domenica 9 dicembre 2007

Ciclocross Morbegno...

Le foto!

La cronaca della gara la lascio al gattonfolo.
Il post-gara, invece, può essere sintetizzato in questa foto che il gattonfolo poi vi spiegherà:



ciao!!

sabato 8 dicembre 2007

Campionato regionale ciclocross - Morbegno

Domenica sia io (Guslo) che il Gattonfolo saremo a Morbegno...io per esporre lui per correre.
In particolare Andrea ha già provato il percorso e lo ha definito "molto veloce, con alcune salitelle brevi (si sale su un argine) che spezzano il ritmo e discese altrettanto brevi e ripide. Due tratti da fare a piedi in salita ed un tratto con ostacoli artificiali completano il percorso".

Buona gara a tutti, ci vediamo a Morbegno!
ciao!

domenica 2 dicembre 2007

Secondo amatore e quarto assoluto a Treviolo: sarà forse merito del flan di broccoletti con bagnacauda?!?

Stamattina gara di Treviolo, con la sua lunga scalinata, e per la prima volta quest'anno ho partecipato ad una gara di ciclocross in Lombardia. Ma partiamo da ieri... poichè ho avuto l'incontro di fine anno a Torino con gli amici/colleghi di solobike.it, seguito dall'immancabile cena con cucina tipica piemontese. In particolare, dopo gli aperitivi con sfoglia e formaggio, vitello tonnato, flan di broccoletti con bagnacauda e tre fette di cotechino con purè siamo passati al primo, ossia agnolotti al plin con sugo di arrosto. Per secondo, invece, arrosto con patate al forno e fagiolini e carote al vapore. Per concludere tris di dolci con bunet, strudel e tiramisù. Il classico menù da atleta, insomma. Alle 23.30 è ora di partire, e tornare a casa... per l'una e mezza circa, dopo di che si va a nanna. Alle 7.30, in modo da sfruttare ogni secondo possibile di sonno, suona la sveglia... ed in pieno coma alle 8.00 sono in macchina. Arrivo a Treviolo poco prima delle nove, il tempo di posteggiare e trovo Gianluca già vestito ed in bici che mi dà una bruttissima notizia: la partenza è alle 10!!! Di corsa (letteralmente) faccio la verifica tessere, bevo un caffè (altrimenti mi addormentavo sul manubrio) d'un fiato, monto la bici e via a provare il percorso. Ma mi sorge un dubbio... non ci sono altri amatori o elite/u23 che lo provano... siamo sicuri che si parte alle 10?!?! Difatti trovo di nuovo il Gianlu che mi avverte che la partenza sarà alle 12.00. C'è tempo quindi per fare le cose con calma... ma nel frattempo l'umida nebbia mi fa sentire davvero molto freddo, ma non come l'anno scorso quando avevo smesso di tremare solo a casa, in doccia. Facciamo un altro giro, e succede il fattaccio. In una discesa in contropendenza il tubolare, così come domenica scorsa, parte in orbita. Faccio una decina di metri impennando (involontariamente!) sulla ruota anteriore dopo di che mi capotto con un bel carpiato. Fortunatamente in Gianlu viene in mio soccorso e mi presta una sua ruota... ne ho un paio di scorta, ma quella che mi presta lui è decisamente meglio... Seguo un po' le gare, un pallido sole fa capolino ed alle 12 sono in griglia. Partiamo in maniera molto più tranquilla rispetto alle gare del Triveneto, ed anche il livello è nettamente inferiore (senza nulla togliere a chi c'era a Treviolo...). Il primo giro lo faccio a ruota di Valter Busi, che però in un tratto di asfalto accelera decisamente... e mi lascia lì. Il suo vantaggio andrà ad aumentare, così come il mio nei confronti di quelli dietro, mentre le posizioni rimangono invariate. Raggiungiamo quasi tutti gli elite/u23, tanto che al traguardo siamo rispettivamente terzo e quarto assoluti, battuti solo da Cominelli e Mensi, partiti tra l'altro 1 minuto prima di noi. Abbiamo corso per circa 45': ottimo per non fare fatica... ma in previsione delle gare che contano è da tenere in considerazione che si farebbero minimo due giri in più. Generose ed abbondanti le premiazioni... e via di volata a casa per riposare un po'. Sabato prossimo forse sarò a vedere la Coppa del Mondo dell'Idroscalo... mentre il giorno dopo campionato regionale a Morbegno... dove cercherò in tutti i modi di rivincere il titolo. Vi terrò anche aggiornati sui miei (eventuali) allenamenti in settimana... mentre a breve qui sotto inserirò un video.

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lunedì 26 novembre 2007

Triveneto a Lamon... benino...

Sabato e domenica trasferta a Lamon, sulle dolomiti in provincia di Belluno, per l'undicesima tappa del Trofeo Triveneto di Ciclocross, ma soprattutto cosa importante per me gara nazionale che assegnava punti top class, dal momento che pare che io ne sia sprovvisto. Pioggia abbondantissima durante tutta la settimana, quindi prospettiva di "fangazza"... che si è abbastanza avverata. Allenamento quindi quasi zero, eccezion fatta per due giorni in cui mi sono messo per 50 minuti sui rulli dopo circa un anno e mezzo che non li toccavo: me li ricordavo più pallosi... Sabato mattina come al solito appuntamento con la Marty a Saronno, per recarci a Milano alle premiazioni dei circuiti di cross country, marathon ed in generale di tutta la mtb. Devo dire che sono state abbastanza tristi, per ovvi motivi mancava tantissima gente (tipo nella DH la maggior parte dei premiati erano neozelandesi... difficile prevedere che venissero apposta), e dopo il rinfresco si parte. Con molta calma ci portiamo verso la nostra meta, nel nostro hotel ci saranno anche Davide e suo padre, oltre che la maggior parte di tutti gli altri corridori (consiglio vivamente questo posto... visto che è ormai noto che sto effettuando anche questo servizio per la comunità: per 30 Euro cena abbondate, pernottamento e prima colazione). Cena quindi a base di pasta al ragù, petto di pollo, ed insalata, mentre di fuori continua a diluviare. Sveglia per le sette e un quarto, colazione ed alle 8.45 siamo al ritrovo di partenza, la gara amatori scatterà alle 10.00. Non fa per nulla freddo... dopo il primo giro di ricognizione sono già strasudato. Il percorso è molto impegnativo: quasi tutto prato, che le piogge dei giorni scorsi hanno reso durissimo... soprattutto tre o quattro salitelle, in cui la bici rimane allo stesso tempo incollata pur slittando il posteriore. Tre ostacoli, una scalinata con ponticello e due discesine la prima delle quali devo dire piuttosto impegnativa anche a farla con una mtb a causa della pendenza (complicata dal fondo viscido). Si effettuano le chiamate, il mio nome viene pronunciato per la terza fila e partiamo. Riesco a portarmi abbastanza avanti già nei primi tratti, accodandomi ai primi, ma dopo circa metà di giro a causa di una cambiata strana (mea culpa) cade la catena e non riesco a rimetterla in posizione. Scendo dalla bici, la faccio salire e riparto ma cade ancora!!! Ri-scendo, e la rimetto. Parto penultimo, all'inseguimento. Ci metto tre giri a portarmi in una posizione decente... sono sesto ma davanti a me vedo due corridori: Davide ed un altro. Quando sta avvenendo il ricongiungimento con il 5°, affrontando forte la suddetta discesina ripida mi si scolla il palmer, rimane attaccato per una porzione forse di di 20 cm. Mi fermo ed a fatica lo rimetto in posizione, purtroppo nelle curve non mi fido tantissimo perchè ho paura che accada di nuovo. Chiuderò quindi sesto, a pochissimo da un terzetto davanti a me. Sono comunque soddisfatto... Dopo essermi cambiato riincontro l'amico Pippo Lamastra, che non rivedevo dall'avventura in Arabia Saudita: per lui esordio nel ciclocross in questa stagione. Alle 13 partono Junior e Donne, il parterre è ottimo poichè a livello nazionale ci sono tutti i migliori. Brava la Marty, che vince ancora una volta tra le donne Junior. Alle 14.15 scattano gli elite: anche qui ci sono quasi tutti i migliori, ma Marco Aurelio Fontana (nel video qui sotto) vince "in passeggiata", o così sembra... nel frattempo brutta botta al ginocchio per il povero Luca Damiani, di cui inserisco la foto. Settimana prossima gara a Treviolo, del Trofeo Lombardia... anche se non sarò in perfette condizioni, poi vi spiegherò il perchè.

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domenica 18 novembre 2007

Internazionali di Verbania: che spettacolo!

Stamattina ho partecipato agli internazionali di ciclocross di Verbania, sebbene per noi amatori la prova fosse regionale. Tanto freddo... quando mi sono messo in macchina, alle 7.20, il termometro dopo un po' ha cominciato a segnare -5°C... fissi. Tralascio di raccontarvi che mi sono perso tra i monti del verbano, nello stesso identico modo dell'anno scorso, e passo subito a quando sono arrivato in loco. Una brinata pesantissima, e terreno ghiacciato... questo ci ha atteso a Vignone (no, non Avignone). Si prova un po' di volte il percorso, a me piace tantissimo perchè è tutto a saliscendi, strappetti, discesine, strette curve tra gli alberi e così via. La gamba mi sembra buona... inoltre ho sistemato un po' la posizione in bici e mi trovo decisamente meglio. A questo proposito, vi racconto cosa mi è successo. Non vorrei farlo, mi vergogno... ma è cronaca. Ieri sera, quindi sabato, ho stretto un pochino i freni ma... SPACK! Una vite della regolazione si è tranciata a metà. Ovvio che altri freni non ne avevo... e quelli da ciclocross non hanno nulla di simile a quelli da mtb o da strada, in chiave di una eventuale sostituzione del pezzo. Mi sono trovato davvero in difficoltà... anzi diciamola tutta, NEL PANICO. Ma il mio animo da Mc Gyver è venuto fuori: ho preso alcuni pezzi di una vecchia bicicletta, poichè avevano le dimensioni giuste e, dopo vari tentativi, ho trovato il giusto mix. Oltre a quei pezzi, ho inserito tra i due braccetti del freno (difficile spiegarlo senza una foto) una di quelle bussole che tengono ferme le corone, visto che aveva una larghezza compatibile. Qualche bullone, qualche spessore... e il gioco è fatto, avevo un freno come nuovo (non in asse con l'altro... ma fa niente). Chiusa questa parentesi, che mi ha fatto preoccupare non poco, ritorno a stamattina. Ci schieriamo in griglia, e finalmente riesco a partire decentemente, ma non troppo. Infatti, ho avuto la geniale idea di usare i guantini corti, con le suddette temperature... dopo tre giri non sentivo più nulla dal polso in giù, ed anche per quello mi sono staccato dai primi. Dopo un po' la sensibilità è ritornata, e difatti ho guadagnato qualche posizione (esibendomi anche in un volo sul ghiaccio... sembravo un pattinatore provetto). Alla fine taglio il traguardo settimo, purtroppo non mi è riuscita la lunga volata per il sesto posto perchè su uno degli ultimi strappi ho affiancato l'altro corridore per mettermi davanti... ma non si è fatto superare, accelerando ancora di più e mi ha preceduto di qualche secondo. Dopo una brioches, e le premiazioni, scatta la gara Juniores e Donne... bel duello tra Vania Rossi e la sedicenne belga Sanne Cant, purtroppo però quest'ultima pensava ci fosse un giro in più... Inoltre per quel che riguarda la gara femminile si merita una foto la Marty che poverina è caduta e si è fatta molto male ad un ginocchio... ha anche provato a continuare per mezzo giro ma il dolore era troppo forte. Infine, la gara Open... CHE SPETTACOLO!!! Un appassionante duello tra Marco Aurelio Fontana e Marco Ponta... ( qui sotto il video del primo giro) Il primo dei due, però, ha avuto problemi meccanici che l'hanno costretto a fermarsi. Ha quindi fatto una rimonta mozzafiato, con una grinta da applauso... ed alla fine un meritato successo.

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lunedì 12 novembre 2007

Weekend in Veneto

Questo weekend ho partecipato ancora al Trofeo Triveneto di ciclocross... che proponeva due gare: la prima, sabato, vicino a Peschiera del Garda mentre la seconda a Conegliano, in provincia di Treviso. Non sono andato un gran che forte... forse sto un po' pagando la stanchezza dell'Arabia Saudita, ed inoltre in entrambi i casi ho fatto delle partenze disastrose. Alle 8.20 appuntamento a Saronno con la Marty, carichiamo le bici sul suo furgone e partiamo. Viaggio liscio, senza traffico, ed in poco tempo siamo già sulle collinette moreniche a sud del Lago di Garda. Seconda colazione con panini al prosciutto, bresaola e nutella... dopo di che proviamo il percorso, io sfoggio il mio body da campione regionale lombardo.

Il tracciato è molto veloce, poche curve, un tratto di sabbia abbastanza profonda da fare due volte, due ripide scalinate, due ostacoli... qualche discesina in single track, ripida, e tanti falsopiani controvento. Sono in prima fila, partiamo ma mi sorpassano tutti... non sono più abituato a queste partenze... prontamente recupero, alla fine del primo giro sono attorno alla decima posizione... mentre un giro dopo sono già quarto con il terzetto di testa nel mirino. Tuttavia ho speso tantissimo per questo recupero... per diversi giri mantengo la posizione, ma a tre giri dal termine rientra su di me, anzi non rientra... mi passa via sulla destra un quartetto con due amatori. Non riesco a mettermi a ruota, faccio davvero fatica, quindi chiudo la gara in sesta posizione. Tutto sommato non mi lamento... confido nella gara di domenica. Dopo il termine della gara della Marty (quarta... e l'unica a fare la sabbia in bici!!!) ci spostiamo verso Treviso e Conegliano, che raggiungiamo in un paio d'ore. Sosta in un supermercato per una veloce spesa, dove ci offrono anche assaggi di riso al gorgonzola, davvero ottimo. Cerchiamo quindi un posto dove cenare, chiamo in hotel e mi consigliano un ristorante-pizzeria. Ordino pappardelle al capriolo... più che ottime... patate di secondo, e castagnaccio al cacao come dolce (idem come le pappardelle... buonissimo). La spesa è contenuta, e ci portiamo verso il B&B della Marty e suo papà, riusciamo a trovarlo nonostante il navigatore che ci porta da tutt'altra parte. Prendo il furgone e vado in cerca del mio hotel, lo trovo in fretta, un hotel ad 1 stella. Niente bagno in camera, nessun comfort... ma per una notte va bene.

Fa freddo al mattino, quindi mi sveglio un po' troppo presto... Lascio l'hotel e raggiungo un bar per far colazione con qualche brioches, in una Conegliano al risveglio di domenica mattina. Ci portiamo verso la zona di partenza, con grande anticipo... ma quindi con calma. si avvicina l'ora della partenza e proviamo il percorso, molto diverso da quello di ieri: un solo ostacolo, strette curve tra i vigneti, qualche fosso da attraversare ed in particolare uno è abbastanza "stretto", quindi è facile impuntarsi. Ancora quarta la Marty, davvero brava, e subito dopo tocca a me. Siamo schierati in griglia, chiamano gli elite e partono... ci dicono che chiamano anche noi, ma... alzano la fettuccia "Fermi!", qualcuno parte, qualcuno si sposta, qualcuno è a braccia conserte aspettando la chiamata (il sottoscritto), la gara è partita. Io sono ultimissimo, il giro è corto e veloce, recupero un bel po' ma non tantissimo. Non sono neanche a tutta, forse sono un po' stanco... inoltre sul brecciolino faccio un volo che mi manda a gambe all'aria... Chiudo dodicesimo, quantomeno un po' di allenamento l'ho fatto. Attendiamo le premiazioni, per un po'... forse era meglio nelle altre occasioni quando bastava presentarsi al banco dei giudici per ritirare il premio ed andare a casa. Sosta-pizza, la mia ha peperoni, pancetta, scamorza ed un sacco di altre cose: ottima per recuperare. Torniamo a casa per le 21.30, domenica prossima gara internazionale a Verbania.

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Il filmato della gara Junior, nel fosso più impegnativo (vola anche qualche imprecazione... potete immaginare nella gara amatori).

lunedì 22 ottobre 2007

Weekend in Trentino per il Trofeo Triveneto di ciclocross

Come al solito all'ultimissimo secondo, ho deciso di partecipare alla "doppietta" di gare del Trofeo Triveneto di ciclocross, che nello scorso weekend si correva a Panchià, in Val di Fiemme, ed a Bolzano. Come già anticipato dal Guslo, ho colto un decimo posto (ma con rottura della catena) ed un sesto posto, ed ora procedo col racconto dettagliato.

E' così che, spinto dalla curiosità e dalla voglia di correre, al venerdì sera alzo il telefono per cercare un hotel in zona Bolzano, dove si corre alla domenica. Finalmente ne trovo uno, ma non lo stesso dove dormiranno la Marty, il Davide e suo padre che faranno il viaggio con me poichè sono al completo. Una veloce controllata alla bici, e vado a nanna. La sveglia suona alle sei, il programma è questo: appuntamento con la Marty alle 7.00 a Saronno, mentre Davide e suo padre partiranno alla stessa ora da casa loro, per incontrarci in strada per colazione. Una breve sosta prima di Brescia e si prosegue sino a Panchià, in Val di Fiemme. Il termometro dell'auto è implacabile: 3°C ed è quasi mezzogiorno. Nei tratti riparati c'è la brina, ed il vento è gelido. Senza neanche scendere dalla macchina pranziamo... con riso e panini alla bresaola. La partenza della nostra gara è alle 13.30, quindi dopo aver montato le bici ci avviamo a provare il tracciato. E' piuttosto duro, tutto da spingere, con un tratto ad ostacoli, una scalinata, uno strappo su ciottolato e qualche saliscendi su prato. Il resto è un avanti-indietro sempre su prati... in falsopiano. Non mi ispira molto... arriva l'ora e ci mettiamo in griglia. Dopo una quindicina di secondi dagli elite, viene dato il via alla nostra gara. Parto molto bene, mi accodo al primo gruppetto e riesco a tenerli per un paio di giri. Sono però costretto a rallentare per recuperare, e da dietro rientrano in due. Ci giochiamo la quinta posizione, facciamo parecchi giri assieme, ad un tratto il vento fa volare via un gazebo e li colpisce... io fortunatamente lo schivo, si rialzano e prontamente si rimettono alla mia ruota. Manca un giro e mezzo al termine, sono io davanti al terzetto. Dai box un ragazzo urla ad uno dei due di staccarmi in discesa (perchè poi? è decisamente più semplice in salita!!!), quindi mi alzo sui pedali per forzare in salita, ma.... SPACK!!!! La catena si rompe. Fortunatamente il papà di Davide mi propone la sua seconda bici, quindi torno indietro ai box e la prendo. Riparto, le misure sono completamente diverse dalle mie ma almeno concludo la gara... in decima posizione. Velocissimamente mi copro con qualche vestito più pesante per entrare ai box per fare assistenza alla Marty. Terminate le gare attendiamo le premiazioni, la lotteria ed il pasta party... servito ad ora di cena. Procediamo quindi verso Bolzano, dopo un'oretta siamo vicini all'hotel e ci dividiamo. Mi dirigo quindi alla ricerca del posto in cui passerò la notte.... ed è un castello, molto suggestivo! C'è giusto il tempo per una doccia, dopo di che ci troviamo tutti assieme per mangiare una pizza, annaffiata (nel mio caso) da un'ottima birretta. Via a letto, per una buona dormita.... ma c'è un MA. Scopro con mia grande sorpresa che nel ristorante sotto l'hotel fanno musica dal vivo... la faccio breve, vi dico solo che alle 2.00 volevo scendere in pigiama a chiedergli "gentilmente" di smetterla!!!

Alle 7.30 sono in piedi. Scendo per fare colazione alle 8 ma è tutto chiuso... finalmente arriva qualcuno e posso fare colazione: sono da solo, e la sensazione (avuta anche ieri sera) di essere l'unico nell'hotel è forte. Nel breve periodo in cui sono stato lì, ho sempre notato che vi aleggiava una strana atmosfera.... boh, non voglio indagare comunque il posto era carino ed economico. Ci rechiamo al ritrovo, molto congestionato (soprattutto i posteggi) poichè quasi in centro a Bolzano. Qualche brioches per pranzo e proviamo il tracciato: mi piace... ci sono molti punti tecnici, addirittura si passa due volte all'interno di un campo da beach volley con la sabbia profondissima! Il problema è affrontare bene gli strappetti con i sassi, chi buca in quel punto... è finito. Ma chi li fa in bici guadagna sicuramente. Si parte, riesco abbastanza agevolmente ad entrare nelle prime posizioni anche perchè faccio tutto in bici, ma a metà giro si allunga decisamente, e rimango un pochino indietro. Ho due persone a vista, Davide e Zoppas che ieri si sono giocati la gara in volata. Dopo un paio di giri riesco a prendere il secondo dei due, facciamo assieme metà gara. Riesco a tenere abbastanza bene la sua scia, ok faccio fatica ma resto lì. Nei tratti saliscendi mi sento anche più brillante... provo a staccarlo e a riportarmi su Davide, quasi ci riesco ma mi raggiunge. Dopo un po' accelera lui... più volte... in un tratto da fare a piedi nel scendere dalla bici mi si impiglia il piede in una fettuccia, se ne accorge e allunga di nuovo... non riuscirò più a rientrare. Sicuramente mi avrebbe staccato anche senza quel piccolo incidente, ma magari l'avrei tenuto uno o due giri ancora. Vedo dietro di me che non sono molto distanti altri due corridori, tengo duro e fortunatamente riesco a giungere all'arrivo in sesta posizione, davvero molto soddisfatto. Partiamo abbastanza velocemente, poichè le premiazioni non ci sono... ognuno ritira il proprio premio alla consegna del pettorale (idea GENIALE). Poco dopo Bolzano ci fermiamo a mangiare un panino in autogrill, e via... alle 19.00 sono già a casa mia. Manca davvero POCHISSIMO alla partenza per l'Arabia Saudita... quindi a breve inserirò un'introduzione alla gara.

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Trofeo Triveneto Ciclocross - domenica 21/10

Gara cittadina, a Bolzano, dove il nostro gattonfolo si porta a casa un bel sesto posto.
Sarà comunque lui, nei prossimi giorni prima della trasferta araba, a farvi un resoconto più dettagliato delle due gare!
ciao!