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lunedì 14 aprile 2008

Rieccomi - Riders (anzi bikers!) on the storm...

Eccomi tornato a scrivere sul blog! Dopo un periodo in cui sono stato davvero presissimo, spero che da qui in avanti le cose migliorino un poco. Ho mancato i racconti di un paio di gare... mi spiace molto ma proprio non ce l'ho fatta! A cominciare da Lomazzo, la gara di casa, in cui sono arrivato settimo con una gara abbastanza buona... tranne nel finale in cui la fatica (e la febbre dei giorni precedenti la gara) si è fatta sentire. Poi la domenica dopo gara su strada a Magenta, giusto per allenamento, in cui come avrete già avuto modo di leggere ho sbagliato sia il momento per andare in fuga, sia quello per fare la volata del gruppo. Sarà per la prossima volta...

Dopo la gara su strada sono partito di corsa alla volta di Brescia, dove ho trascorso una settimana per eseguire alcune analisi geologiche e geofisiche... sotto l'acqua, il tempo è stato davvero pessimo. Tornato venerdì sera, sabato mattina ho fatto un'oretta di bici dopodichè sono ripartito, stavolta verso Verona. Mi aspettava infatti la Granfondo del Durello, a cui non avevo mai partecipato.

Il tempo è spesso piovoso, e la strada un disastro: due incidenti e due lavori in corso mi rallentano un sacco. Molto comodo l'hotel, di fianco alla partenza... senza insegna, ma dentro davvero molto ben curato e restaurato. Mi apre una donna sui 40 anni, con lunghi capelli biondi con i dreadlock, che mi mostra la camera e mi fa una strana domanda riferita alla colazione... ossia se ho intolleranze alimentari. No, non ne ho... e dopo una cena a base di due panini con porchetta "locale" ed una birra, nel piazzale della partenza dove c'è una piccola "festa", si va a letto mentre la musica continua fortissima.

Alle 7.20 mi sveglio per fare colazione, e capisco subito il perchè di quella domanda: la signora mi porta un frullato di frutta fatto da lei, una ciotola con fragole e banane fresche, fette di ottimo pane con la marmellata, tre fette di un dolce e, dulcis in fundo, ricotta freschissima "portata durante la notte" con pezzettini di noci e miele. Il tutto servito su piatti di lusso e posate d'argento: decisamente ottimo!!!

Il tempo è piovoso, anzi direi che piove copiosamente... quindi dopo la colazione decido di rimettermi a letto, accendo la televisione, pronto a scendere pochi minuti prima della partenza giusto per mettermi in griglia. Quando scendo, però, la scoperta... la gara è rinviata a causa del maltempo, che rende impraticabile il tracciato. Prendo quindi la macchina e torno a casa... dove c'è un timido sole che mi permette, nel pomeriggio, un paio d'ore abbondanti di pedalata.

A risentirci!
Andrea B.



martedì 25 marzo 2008

Pasquetta a Viadanica

Ieri mattina, giorno di pasquetta, ho corso a Viadanica, seconda prova dell'Orobie Cup. Me l'avevano dipinta come una gara durissima, da "vera mtb". Così non è stato, il percorso era semplicissimo e la gara si è rivelata di un'oretta circa. Domenica mattina apro la finestra... e con mia grande sorpresa trovo che nevica, inoltre fa freddissimo. L'appuntamento per provare la gara di Lomazzo, quindi, salta. Fortunatamente dopo un paio d'ore il tempo volge (quasi) al bello, e decido di mettermi in bici. Un giretto tranquillo, di un'oretta e venti ma purtroppo mi accorgo che la mia forcella si è rotta. La mattina dopo sono in macchina alle 6.20, destinazione Viadanica. Tempo fortunatamente bello... ma MOLTO freddo, tanto che correrò col body invernale da ciclocross, e vedo che anche altri crossisti fanno lo stesso. Grande confusione per lo schieramento in griglia, ma finalmente partiamo. Prendo la salita iniziale abbastanza piano... sia perchè non ho fatto un riscaldamento molto efficace, sia perchè la mia prospettiva è di due ore di gara. Scollino abbastanza male... ma dalla discesa in poi comincio a rimontare. Nel saliscendi successivo recupero parecchie posizioni... ma ad un certo punto si passa sotto al traguardo, e la gara è finita. Di già?!?! E sarebbe questa la "vera mtb"?!?!? Con una sola salita selettiva... e per giunta in asfalto?!?! Boh... Comunque chiudo in 57^posizione assoluta... non benissimo ma neanche malissimo. Con sorpresa, invece, mi accorgo che ho fatto un ottimo 19° posto assoluto nel tratto cronometrato, un bike park con salti artificiali, discesine e fettucciati tipo ciclocross... a saperlo mi sarei impegnato di più, e avrei fatto sicuramente meglio.

Domenica ci sarà la gara di casa, a Lomazzo... lì invece spero di ottenere un buon piazzamento.

A risentirci!
Andrea B.



sabato 5 gennaio 2008

...medaglia di legno!

Questo è il verdetto del Campionato Italiano di Ciclocross 2008. Un risultato "brutto", nel senso che ci speravo davvero tanto nel podio... ma mi è sfuggito. Complessivamente sono soddisfatto del risultato in sè, ma non della mia prestazione, al di sotto delle aspettative. Cominciamo dall'inizio... come al solito descrivendo la cena di ieri: pappardelle all'anatra di primo, e prosciutto di secondo... ed a letto abbastanza presto. Stamattina tuttavia abbiamo dovuto far colazione ad un bar, poichè quella offerta dall'hotel era un po' troppo striminzita... quindi mi sono preso tre belle brioches. Pioviggina, ma si sopporta. Monto la bici sui rulli, idea ottima perchè così non prendo freddo... ma ho anche tempo di provare a gironzolare su asfalto. Dicono che il percorso è migliorato rispetto a ieri, ed in effetti guardando la gara prima di me le bici sembrano più pulite... ma la spiegazione (questo l'ho capito dopo aver corso) è che... si fanno più tratti a piedi. Ci chiamano in griglia, sono in prima fila, concentrato e pronto a far bene. Pronti-via, mi metto tra le prime posizioni e ci sto bene. Affrontiamo il primo pezzo di fango, è durissimo... peggio che ieri. Dopo un po' ho la possibilità di passare in testa, ma pian pianino rallento, non so neanche io il perchè. Mi sorpassano in molti, e vedo che i primi già sfilano via. Affrontiamo il tratto peggiore, quest'oggi non si riesce a fare in bici nemmeno la prima parte, ci sono circa 200 m da fare a piedi. Sono tanti, anzi tantissimi fidatevi... Dopo il primo giro e mezzo comincio a recuperare, ora ho davanti solo un terzetto. Quasi li raggiungo in un paio di occasioni, ma per pochissimo non riesco a mettermi alla loro ruota, e davanti si frazionano. Vedo il terzo vicino, ecco ci sono ora lo prendo... sono alla sua ruota... ma aumenta, aumenta... va a riprendere tutti e vincerà, incredibile. Io navigo in quarta posizione per tantissimo, cambio la bici, ma sono lì ed al podio ci spero ancora... anzi ci credo. Mi gridano che ho 15 secondi, dai non devo mollare... Ma sento che sto calando visibilmente l'andatura, ho solo qualche sprazzo in cui spingo un po' meglio. Gli ultimi giri sono da delirio, ri-cambio la bici, davanti non li vedo più e dietro c'è il vuoto: prendo tre minuti dai primi. Finalmente la gara finisce, è stata una sofferenza... ed io rimango ai piedi del podio. Comunque sia è un quarto posto ai campionati italiani, non è da buttare... vorrà dire che l'anno prossimo dovrò far meglio! Magari preparandomi bene per il ciclocross... Domani seguirò le altre gare, non vedo l'ora di vedere gli elite nel fango...

A risentirci!
gattonfolo@gmail.com


lunedì 31 dicembre 2007

Seconda vittoria in due giorni!

Come vedete nella foto... ieri ho ottenuto la seconda vittoria in due giorni a Cadrezzate (Va) nel Trofeo Lombardia. Percorso tutto curve, poco spettacolare e ghiacciato (e scivoloso) in diversi punti. Alle 11 siamo sulla riva del Lago di Cadrezzate, proviamo il percorso e finalmente alle 15 tocca a me. Esattamente come 24 ore prima è il mio compagno di squadra Davide a portarsi in testa, ed io mi metto a ruota... Continuiamo per qualche giro così, ad un certo punto però decido di attaccare anche se sono davvero stanco, le gambe girano "a rilento". Prendo quindi gli ostacoli davanti, pronto ad accelerare... tra l'altro Davide incespica per un paio di secondi di più nel riprendere la pedalata e guadagno una decina di metri. Così come l'altro ieri, cerco dapprima di mantenere la testa della gara senza strafare... poi, dopo un paio di giri, di accelerare. Il giochetto funziona ancora, guadagno una quindicina di secondi che manterrò fino alla fine, anzi aumenteranno a 20. Per ciò che riguarda l'assoluta, sono giunto terzo... alle spalle dei primi due Open, Boggia e Romanò. L'ultimo test in vista degli italiani è quindi stato positivo... ora dopo 5 gare in una settimana mi riposerò... o meglio, pedalicchierò senza faticare troppo. Poi sarò a Scorzè il 4 Gennaio, proverò il percorso ed il giorno dopo... tocca a noi!!!

A risentirci!
gattonfolo@gmail.com


sabato 29 dicembre 2007

Prima vittoria assoluta tra gli amatori!!!

Finalmente ce l'ho fatta!!! Dopo cinque volte che arrivavo secondo... quest'oggi a Cannobio ho vinto. Partenza presto da casa... anche se la gara sarà alle 14... poichè la strada del Lago Maggiore è tortuosa e trafficata. Difatti arriviamo, io e la Marty, verso le 10.15, dopo di che si può provare il percorso. Niente di che, molto veloce e molto corto, con qualche tratto tecnico ed un paio di scalinate. Non mi piace moltissimo, ma devo dire che lo scenario è molto suggestivo perchè si va a lambire la riva del lago. Fa freddino, anche se splende il sole... ma dopotutto al 29 Dicembre è più che normale!!! Si parte dopo una decina di secondi rispetto agli Open, riesco a guadagnare un po' di posizioni già nel primo giro. Mi si accoda Davide, il mio compagno di squadra, e così faremo 4 giri assieme (...alla fine, tra l'altro, i giri totali saranno 14... non finivano più!!!). Non mi sento brillante... ma mi sembra di "passeggiare", quindi sono abbastanza fiducioso. Difatti, dopo un po' rompo gli indugi, e cerco di avvantaggiarmi... nel tratto "tecnico", o meglio... nell'unico punto con qualche difficoltà (marciapiedino da saltare in curva + strappetto e discesina + scalinata) provo ad accelerare... e mi va bene. Guadagno una manciata di secondi, ma non sono a tutta... il problema è che mancano otto giri al traguardo, che faccio?!?! Rimango per un po' lì, con una settantina di metri di vantaggio, pensando che Davide potrà ancora rientrare. Tuttavia il vantaggio rimane costante... ed io mi sento bene... è giunto quindi il momento di attaccare "sul serio". Faccio tre giri forte, non fortissimo per non scoppiare nel finale, ma quanto mi basta per guadagnare un margine di vantaggio rassicurante. Mi sento "padrone" della corsa: non sono alla morte, ma sono in testa... qualsiasi cosa succeda potrei sempre accelerare di più. Difatti, nel risalire in bici dopo una scalinata mi esibisco in una sbandata... e picchio lo sterno sulla sella, per fortuna non succede nulla! Suona la campana, ce l'ho fatta!!! Nell'ultimo giro guadagno ancora qualcosina, e posso tagliare il traguardo a braccia alzate in maglia di campione regionale, quarto assoluto... sono davvero contento! E soddisfatto. Non è finita: domani (30 Dicembre) gara a Cadrezzate, in provincia di Varese, dopo di che l'appuntamento è con i campionati italiani: mi piacerebbe salire sul podio... e lotterò con unghie e denti per riuscirci.

A risentirci!
gattonfolo@gmail.com


giovedì 27 dicembre 2007

Secondo a Muggiò... per la quinta volta!

Ieri, Santo Stefano, ho corso a Muggiò vicino a Monza nella nona tappa della Coppa Lombardia. Qualcuno vorrà il resoconto dei miei pranzi/cene di Natale... ma il discorso prenderebbe troppo spazio. Un percorso molto veloce, poco tecnico, ma con qualche punto abbastanza interessante. Le gambe erano un po' stanche da Modena e Lurago d'Erba, inoltre nella mattina di Natale ho fatto un paio di orette, sempre con la bici da cross. Ci schierano in griglia, partono Elite e U23 ma ci fanno aspettare un sacco "altrimenti vincono loro l'assoluta". Partiamo, fortissimo, nella seconda parte del primo giro mi metto davanti io ma arriviamo al tratto in ostacoli e... non mi si sgancia il piede sinistro, forse c'è incastrato qualcosa, boh sta di fatto che riesco a rimanere in piedi solo con una acrobazia. Dopo un paio di giri rimaniamo in tre: io, Bertoni e Caroni. Purtroppo mi accorgo già da queste prime battute che loro sono più forti di me, nei drittoni spingono come matti ed io fatico tantissimo a rimanere alla loro ruota. Tuttavia, ad un tratto si rallenta un poco... forse ci si studia... e provo a prendere l'iniziativa (idea suicida?). Faccio un giro più forte che posso, ma il mio vantaggio è al massimo di 50 m... poi 40... poi 20... ed infine tornano alla mia ruota. Respiro un attimo, ma poco... poichè ci sono frequenti strappate che mi fanno male. Mi stacco. Però non demordo... sono lì davanti, stringo i denti e riesco a rientrare su di loro. Mi metto quindi davanti al terzetto, sperando che si faccia il mio passo... abbastanza forte ma regolare. Tuttavia mi sposto, per far tirare qualcun altro... ma è proprio in quel momento che Bertoni, con le mani basse, scatta e guadagna subito tantissimo, io stavolta non ne ho per rispondere, Caroni sì e si porta alla sua ruota. Gli ultimi tre giri vanno così, loro hanno una cinquantina di metri su di me che nell'ultimo giro aumentano ulteriormente... e finisco quindi ancora una volta terzo degli amatori... ma secondo di categoria, per la quinta volta!

La prossima gara in programma è dopodomani, sabato 29, a Cannobio sul Lago Maggiore.

A risentirci!
gattonfolo@gmail.com


domenica 16 dicembre 2007

Faè Di Oderzo... che freddo!

Sabato mattina apro la finestra e, con mia grande sorpresa, trovo il paesaggio imbiancato. Neve non prevista, o meglio prevista per domenica-lunedì, mentre per il sabato le previsioni davano bello. Dopo un rapido consulto col Guslo decido di... uscire lo stesso in bici, anche perchè in settimana ho fatto proprio poco, quasi niente, mentre lui opta per i rulli al calduccio. Prendo quindi la bici da cross, e vado verso le ciclabili della Valle del Lura. Cade ancora qualche fiocco, ed il terreno è ghiacciato ma con meno di 1 cm di neve: DIVERTENTISSIMO! Faccio un'oretta e mezza sui miei soliti sentieri del sabato, ossia verso il Parco delle Groane e l'alto milanese. Tornato a casa, dopo pranzo mi metto in viaggio per Faè di Oderzo, stavolta sarò da solo. Raggiungo l'agriturismo che è buio, è gestito da due bulgare ed è sperduto in mezzo alla campagna. Ceno con spaghetti al sugo d'anatra (non so che anatre abbiano in bulgaria... ma quella a me sembrava lepre) e braciola di maiale con verdure cotte. Fa freddo, ma il termostato della mia camera è impostato sui 25°C... vi lascio immaginare il confronto con l'esterno. Al mattino, il gallo comincia a cantare ad un'ora imprecisata... so solo che è molto presto. Dopo una frettolosa colazione (diciamo un po' alla buona... la signora aveva da fare... comunque è un posto che consiglio vivamente) scrosto il parabrezza della macchina dal ghiaccio, non senza difficoltà visto che è molto spesso, e mi sposto verso il ritrovo. Il terreno è gelato, provo il percorso e ci sono alcuni tratti davvero scivolosi. E' praticamente tutto in pianura, c'è un bel tratto di sabbia poco profonda, un tratto di ostacoli ed una miriade di ponticelli: MA FA FREDDISSIMO. Ci schieriamo in griglia, si parte dal fondo di un lungo rettilineo asfaltato. Riesco a partire bene, ma il 14 dietro è veramente troppo agile... le gambe girano a elica, vorrei sorpassare qualcun altro ma non riesco. Ci sfiliamo man mano che passano i giri, in realtà non succede molto, a parte che scivolo. Quando comincio ad ingranare vedo il cartello.... -2 giri alla conclusione! MA COME??? SIAMO APPENA PARTITI!!! Raggiungo un altro ragazzo, scivolo per la seconda volta e mi cade pure la catena... per un soffio non mi riprende, ma nell'ultimo fosso due doppiati lottano per la milionesima posizione cadono, ed io gli cado sopra, mi si infila pure una mano tra i raggi di una ruota... per fortuna non riparte subito! Oramai è finita, sono arrivato ottavo... che con il livello dei partenti è ottimo. Abbiamo corso 35 minuti, direi un po' troppo poco... visto che agli italiani si correrà quasi il doppio. Dopo un piatto di pasta all'Amatriciana, e dopo le premiazioni, seguo le altre gare con Donne, Junior e Open. Davvero uno spettacolo, faccio i complimenti, oltre che a Zdenek Stybar, a Luca Damiani (che legge sempre questo blog!), quarto assoluto. Peccato per Marco Aurelio Fontana, è caduto tantissime volte... ma non si è mai dato per vinto, cercando sempre di recuperare le posizioni perse. Qua sotto il video dei primi nella sabbia.



Settimana prossima a Modena, altra gara importante... e molto spettacolare... Poi il 24 Lurago d'Erba, ed un altra serie di gare.

A risentirci!
gattonfolo@gmail.com


lunedì 10 dicembre 2007

Vincitore dei Mastersport, del Campionato Regionale e del telaio Ridley... MEGLIO DI COSI'...


Ebbene sì, ieri è stata una giornata più che positiva. Ci tenevo tantissimo a rivincere il Campionato Regionale, e ce l'ho fatta in una gara combattutissima, putroppo unica nota negativa mi è caduta la catena a 300 metri dall'arrivo. Mi sono dovuto fermare a rimetterla su, perciò non ho potuto giocarmi la volata per la prima posizione assoluta degli amatori. Ma va comunque benissimo così! Parto con la Marty sabato mattina, così da poter fare almeno qualche giretto del percorso. A mezzogiorno ci fermiamo a pranzo all'Iperal Fuentes, ed ecco qui il tradizionale appuntamento con la guida ai ristoranti d'Italia: pasticcio di maccheroni, filetto di salmone con crocchette di patate come contorno e acqua, 6.10 euro. Ci spostiamo verso l'area del percorso, completamente rinnovato rispetto all'anno scorso. Una prima parte abbastanza tecnica, con saliscendi sugli argini dell'Adda, ed una seconda più "da ruzzare" con curve e controcurve su prato, rallentate da un tratto di ostacoli. Percorso velocissimo e molto spettacolare, soprattutto per il pubblico, ma purtroppo poco adatto alle mie caratteristiche. Facciamo 5 o 6 giri, il tempo è soleggiato ma c'è un po' di vento. Alla sera cena a base di pasta al ragù, petto di pollo impanato e patate, e per finire torta di mele: stavolta devo dire di essere stato abbastanza "atleta"...!!! Con calma domenica mattina ci portiamo nella zona partenza, col cielo coperto, e la notizia è che noi Amatori partiremo assieme ad Open, Donne e Junior alle 14.00. Un po' di riscaldamento, il tracciato è stato un poco sistemato dagli addetti soprattutto nelle corte ma ripide discesine, e poi seconda colazione con due panini alla nutella. E' l'ora di partire, sono convinto di potermela giocare. Per l'assoluta so già che con tutta probabilità saremo in tre, mentre per la maglia di campione regionale la lotta è "interna" alla squadra, con Davide. Viene dato il via, e cerco subitissimo di mettermi davanti. Difatti affronto i saliscendi in testa, dopo di che nella seconda parte del tracciato mi passa Valter Busi. Al secondo giro allunga, e Davide si porta al suo inseguimento mentre io sono un po' a tutta, ho le gambe imballate forse dalla partenza forte, forse dal riscaldamento non fatto in maniera proprio ottimale. Ma rimango lì, anche se ho perso una lente a contatto che mi rimane incastrata... e vedo tutto appannato. Riesco a portarmi sulla ruota di Davide, per un paio di giri recuperiamo su Busi... tanto che lo riagguantiamo. Per due volte nel saliscendi mi metto davanti io a fare il ritmo, cerco di farli forte perchè è l'unico tratto che si addice a me, in modo da fare un po' di selezione. Ci riesco. Rimango per un breve tratto davanti da solo, ma Busi è pronto a riportarsi su di me nella seconda parte del tracciato. Sono gli ultimi due giri, non vedo nulla attorno a me se non la ruota di Busi a cui cerco di stare incollato a mezzo cm. Non mi viene difficilissimo, ho ampiamente recuperato e sono indeciso se attaccare o no.... finchè suona la campana. Nel saliscendi non succede niente, so già che sarà volata. La mia tattica è rimanere alla sua ruota più possibile, per uscire sullo strappettino prima del rettilineo d'arrivo. Eccoci, ci siamo... sono gli ultimi trecento metri... ma... non so cosa succede.... forse una buca, forse una cambiata... la catena mi cade fuori dal 44, non sale!!! NONONONOOOOOOOOOO... DEVO FARCELA.... Metto giù una mano e la rimetto con le dita sul 32, cambio per farla tornare sul 44 ma Busi ha già 20 metri. Alla disperata riparto ma niente, lo vedo davanti a me a braccia alzate e il mio ritardo è di 3 secondi. Ma non posso lamentarmi, ho fatto una delle migliori gare della mia vita, ed ho anche vinto il campionato regionale nei Mastersport! Ma non è ancora finita. Decido di sperimentare l'ebbrezza del rotolarsi nella neve, quindi entro sotto la doccia... la cui temperatura è, appunto, agghiacciante. Un paio di fette di prosciutto, due costine ed è già ora di premiazioni. L'ultima premiazione è forse quella più interessante, poichè c'è in palio un telaio Ridley Crossbow a sorteggio. Il bimbo estrae il biglietto, e lo speaker annuncia: "E' un Mastersport" Ok, ho una possibilità su tre. "E' dei Falchi Blu". Ok, ho una possibilità su due... "Si chiama Andrea"... SONO IO, IL TELAIO E' MIO!!!!! Qualche foto di rito, col sorriso che arriva fino alle orecchie (ecco spiegata la foto nel post precedente), e contentissimo mi avvio verso la macchina... tuttavia la giornata è tutt'altro che finita. Ultimo appuntamento della giornata è la festa dell'Hard Rock FRW, in provincia di Brescia... con la gara sui go-kart. Sono salito ieri sera per la prima volta su uno di quegli aggeggi... MI SONO DIVERTITO UN SACCO!!! Anche grazie alla compagnia degli amici dell'Hard Rock... Purtroppo però mi hanno un po' bastonato, seppur di pochi secondi... a parte Marco Aurelio Fontana che è arrivato dopo che noi avevamo già fatto due giri di qualificazione, ha tolto cell e portafoglio dalla tasca ed è salito sul go-kart in jeans e giacchetta... dopo il primo giro aveva già fatto il tempo record: COMPLIMENTI!!! Un po' più vicini ai miei, i tempi della Betty Borgia e di Pippo Lamastra... al massimo un secondo di differenza. Dopo la cena si torna a casa... nella nebbia fittissima, con visibilità zero.

Mi prendo queste ultime righe per dedicare questo successo nel Campionato Regionale a quelle persone (in verità POCHISSIME) che mi hanno stimolato a pedalare anche in questa stagione... senza di loro sicuramente avrei già attaccato la bici al chiodo: costoro sanno di chi sto parlando. Spero di poter dedicare anche un'altra maglia... diciamo con tre righe... bianco/rosso/verde... è un traguardo tutt'altro che lontano dalle mie possibilità.

Appuntamento settimana prossima per la gara a Faè di Oderzo, internazionale... vi terrò aggiornati!!!

Inserisco qui una foto... scattata dalla sempre bravissima Meli... mentre la photogallery completa la trovate nel post qui sotto.

A risentirci!

domenica 2 dicembre 2007

Secondo amatore e quarto assoluto a Treviolo: sarà forse merito del flan di broccoletti con bagnacauda?!?

Stamattina gara di Treviolo, con la sua lunga scalinata, e per la prima volta quest'anno ho partecipato ad una gara di ciclocross in Lombardia. Ma partiamo da ieri... poichè ho avuto l'incontro di fine anno a Torino con gli amici/colleghi di solobike.it, seguito dall'immancabile cena con cucina tipica piemontese. In particolare, dopo gli aperitivi con sfoglia e formaggio, vitello tonnato, flan di broccoletti con bagnacauda e tre fette di cotechino con purè siamo passati al primo, ossia agnolotti al plin con sugo di arrosto. Per secondo, invece, arrosto con patate al forno e fagiolini e carote al vapore. Per concludere tris di dolci con bunet, strudel e tiramisù. Il classico menù da atleta, insomma. Alle 23.30 è ora di partire, e tornare a casa... per l'una e mezza circa, dopo di che si va a nanna. Alle 7.30, in modo da sfruttare ogni secondo possibile di sonno, suona la sveglia... ed in pieno coma alle 8.00 sono in macchina. Arrivo a Treviolo poco prima delle nove, il tempo di posteggiare e trovo Gianluca già vestito ed in bici che mi dà una bruttissima notizia: la partenza è alle 10!!! Di corsa (letteralmente) faccio la verifica tessere, bevo un caffè (altrimenti mi addormentavo sul manubrio) d'un fiato, monto la bici e via a provare il percorso. Ma mi sorge un dubbio... non ci sono altri amatori o elite/u23 che lo provano... siamo sicuri che si parte alle 10?!?! Difatti trovo di nuovo il Gianlu che mi avverte che la partenza sarà alle 12.00. C'è tempo quindi per fare le cose con calma... ma nel frattempo l'umida nebbia mi fa sentire davvero molto freddo, ma non come l'anno scorso quando avevo smesso di tremare solo a casa, in doccia. Facciamo un altro giro, e succede il fattaccio. In una discesa in contropendenza il tubolare, così come domenica scorsa, parte in orbita. Faccio una decina di metri impennando (involontariamente!) sulla ruota anteriore dopo di che mi capotto con un bel carpiato. Fortunatamente in Gianlu viene in mio soccorso e mi presta una sua ruota... ne ho un paio di scorta, ma quella che mi presta lui è decisamente meglio... Seguo un po' le gare, un pallido sole fa capolino ed alle 12 sono in griglia. Partiamo in maniera molto più tranquilla rispetto alle gare del Triveneto, ed anche il livello è nettamente inferiore (senza nulla togliere a chi c'era a Treviolo...). Il primo giro lo faccio a ruota di Valter Busi, che però in un tratto di asfalto accelera decisamente... e mi lascia lì. Il suo vantaggio andrà ad aumentare, così come il mio nei confronti di quelli dietro, mentre le posizioni rimangono invariate. Raggiungiamo quasi tutti gli elite/u23, tanto che al traguardo siamo rispettivamente terzo e quarto assoluti, battuti solo da Cominelli e Mensi, partiti tra l'altro 1 minuto prima di noi. Abbiamo corso per circa 45': ottimo per non fare fatica... ma in previsione delle gare che contano è da tenere in considerazione che si farebbero minimo due giri in più. Generose ed abbondanti le premiazioni... e via di volata a casa per riposare un po'. Sabato prossimo forse sarò a vedere la Coppa del Mondo dell'Idroscalo... mentre il giorno dopo campionato regionale a Morbegno... dove cercherò in tutti i modi di rivincere il titolo. Vi terrò anche aggiornati sui miei (eventuali) allenamenti in settimana... mentre a breve qui sotto inserirò un video.

A risentirci!
gattonfolo@gmail.com

lunedì 26 novembre 2007

Triveneto a Lamon... benino...

Sabato e domenica trasferta a Lamon, sulle dolomiti in provincia di Belluno, per l'undicesima tappa del Trofeo Triveneto di Ciclocross, ma soprattutto cosa importante per me gara nazionale che assegnava punti top class, dal momento che pare che io ne sia sprovvisto. Pioggia abbondantissima durante tutta la settimana, quindi prospettiva di "fangazza"... che si è abbastanza avverata. Allenamento quindi quasi zero, eccezion fatta per due giorni in cui mi sono messo per 50 minuti sui rulli dopo circa un anno e mezzo che non li toccavo: me li ricordavo più pallosi... Sabato mattina come al solito appuntamento con la Marty a Saronno, per recarci a Milano alle premiazioni dei circuiti di cross country, marathon ed in generale di tutta la mtb. Devo dire che sono state abbastanza tristi, per ovvi motivi mancava tantissima gente (tipo nella DH la maggior parte dei premiati erano neozelandesi... difficile prevedere che venissero apposta), e dopo il rinfresco si parte. Con molta calma ci portiamo verso la nostra meta, nel nostro hotel ci saranno anche Davide e suo padre, oltre che la maggior parte di tutti gli altri corridori (consiglio vivamente questo posto... visto che è ormai noto che sto effettuando anche questo servizio per la comunità: per 30 Euro cena abbondate, pernottamento e prima colazione). Cena quindi a base di pasta al ragù, petto di pollo, ed insalata, mentre di fuori continua a diluviare. Sveglia per le sette e un quarto, colazione ed alle 8.45 siamo al ritrovo di partenza, la gara amatori scatterà alle 10.00. Non fa per nulla freddo... dopo il primo giro di ricognizione sono già strasudato. Il percorso è molto impegnativo: quasi tutto prato, che le piogge dei giorni scorsi hanno reso durissimo... soprattutto tre o quattro salitelle, in cui la bici rimane allo stesso tempo incollata pur slittando il posteriore. Tre ostacoli, una scalinata con ponticello e due discesine la prima delle quali devo dire piuttosto impegnativa anche a farla con una mtb a causa della pendenza (complicata dal fondo viscido). Si effettuano le chiamate, il mio nome viene pronunciato per la terza fila e partiamo. Riesco a portarmi abbastanza avanti già nei primi tratti, accodandomi ai primi, ma dopo circa metà di giro a causa di una cambiata strana (mea culpa) cade la catena e non riesco a rimetterla in posizione. Scendo dalla bici, la faccio salire e riparto ma cade ancora!!! Ri-scendo, e la rimetto. Parto penultimo, all'inseguimento. Ci metto tre giri a portarmi in una posizione decente... sono sesto ma davanti a me vedo due corridori: Davide ed un altro. Quando sta avvenendo il ricongiungimento con il 5°, affrontando forte la suddetta discesina ripida mi si scolla il palmer, rimane attaccato per una porzione forse di di 20 cm. Mi fermo ed a fatica lo rimetto in posizione, purtroppo nelle curve non mi fido tantissimo perchè ho paura che accada di nuovo. Chiuderò quindi sesto, a pochissimo da un terzetto davanti a me. Sono comunque soddisfatto... Dopo essermi cambiato riincontro l'amico Pippo Lamastra, che non rivedevo dall'avventura in Arabia Saudita: per lui esordio nel ciclocross in questa stagione. Alle 13 partono Junior e Donne, il parterre è ottimo poichè a livello nazionale ci sono tutti i migliori. Brava la Marty, che vince ancora una volta tra le donne Junior. Alle 14.15 scattano gli elite: anche qui ci sono quasi tutti i migliori, ma Marco Aurelio Fontana (nel video qui sotto) vince "in passeggiata", o così sembra... nel frattempo brutta botta al ginocchio per il povero Luca Damiani, di cui inserisco la foto. Settimana prossima gara a Treviolo, del Trofeo Lombardia... anche se non sarò in perfette condizioni, poi vi spiegherò il perchè.

A risentirci!
gattonfolo@gmail.com



domenica 18 novembre 2007

Internazionali di Verbania: che spettacolo!

Stamattina ho partecipato agli internazionali di ciclocross di Verbania, sebbene per noi amatori la prova fosse regionale. Tanto freddo... quando mi sono messo in macchina, alle 7.20, il termometro dopo un po' ha cominciato a segnare -5°C... fissi. Tralascio di raccontarvi che mi sono perso tra i monti del verbano, nello stesso identico modo dell'anno scorso, e passo subito a quando sono arrivato in loco. Una brinata pesantissima, e terreno ghiacciato... questo ci ha atteso a Vignone (no, non Avignone). Si prova un po' di volte il percorso, a me piace tantissimo perchè è tutto a saliscendi, strappetti, discesine, strette curve tra gli alberi e così via. La gamba mi sembra buona... inoltre ho sistemato un po' la posizione in bici e mi trovo decisamente meglio. A questo proposito, vi racconto cosa mi è successo. Non vorrei farlo, mi vergogno... ma è cronaca. Ieri sera, quindi sabato, ho stretto un pochino i freni ma... SPACK! Una vite della regolazione si è tranciata a metà. Ovvio che altri freni non ne avevo... e quelli da ciclocross non hanno nulla di simile a quelli da mtb o da strada, in chiave di una eventuale sostituzione del pezzo. Mi sono trovato davvero in difficoltà... anzi diciamola tutta, NEL PANICO. Ma il mio animo da Mc Gyver è venuto fuori: ho preso alcuni pezzi di una vecchia bicicletta, poichè avevano le dimensioni giuste e, dopo vari tentativi, ho trovato il giusto mix. Oltre a quei pezzi, ho inserito tra i due braccetti del freno (difficile spiegarlo senza una foto) una di quelle bussole che tengono ferme le corone, visto che aveva una larghezza compatibile. Qualche bullone, qualche spessore... e il gioco è fatto, avevo un freno come nuovo (non in asse con l'altro... ma fa niente). Chiusa questa parentesi, che mi ha fatto preoccupare non poco, ritorno a stamattina. Ci schieriamo in griglia, e finalmente riesco a partire decentemente, ma non troppo. Infatti, ho avuto la geniale idea di usare i guantini corti, con le suddette temperature... dopo tre giri non sentivo più nulla dal polso in giù, ed anche per quello mi sono staccato dai primi. Dopo un po' la sensibilità è ritornata, e difatti ho guadagnato qualche posizione (esibendomi anche in un volo sul ghiaccio... sembravo un pattinatore provetto). Alla fine taglio il traguardo settimo, purtroppo non mi è riuscita la lunga volata per il sesto posto perchè su uno degli ultimi strappi ho affiancato l'altro corridore per mettermi davanti... ma non si è fatto superare, accelerando ancora di più e mi ha preceduto di qualche secondo. Dopo una brioches, e le premiazioni, scatta la gara Juniores e Donne... bel duello tra Vania Rossi e la sedicenne belga Sanne Cant, purtroppo però quest'ultima pensava ci fosse un giro in più... Inoltre per quel che riguarda la gara femminile si merita una foto la Marty che poverina è caduta e si è fatta molto male ad un ginocchio... ha anche provato a continuare per mezzo giro ma il dolore era troppo forte. Infine, la gara Open... CHE SPETTACOLO!!! Un appassionante duello tra Marco Aurelio Fontana e Marco Ponta... ( qui sotto il video del primo giro) Il primo dei due, però, ha avuto problemi meccanici che l'hanno costretto a fermarsi. Ha quindi fatto una rimonta mozzafiato, con una grinta da applauso... ed alla fine un meritato successo.

A risentirci!
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lunedì 12 novembre 2007

Weekend in Veneto

Questo weekend ho partecipato ancora al Trofeo Triveneto di ciclocross... che proponeva due gare: la prima, sabato, vicino a Peschiera del Garda mentre la seconda a Conegliano, in provincia di Treviso. Non sono andato un gran che forte... forse sto un po' pagando la stanchezza dell'Arabia Saudita, ed inoltre in entrambi i casi ho fatto delle partenze disastrose. Alle 8.20 appuntamento a Saronno con la Marty, carichiamo le bici sul suo furgone e partiamo. Viaggio liscio, senza traffico, ed in poco tempo siamo già sulle collinette moreniche a sud del Lago di Garda. Seconda colazione con panini al prosciutto, bresaola e nutella... dopo di che proviamo il percorso, io sfoggio il mio body da campione regionale lombardo.

Il tracciato è molto veloce, poche curve, un tratto di sabbia abbastanza profonda da fare due volte, due ripide scalinate, due ostacoli... qualche discesina in single track, ripida, e tanti falsopiani controvento. Sono in prima fila, partiamo ma mi sorpassano tutti... non sono più abituato a queste partenze... prontamente recupero, alla fine del primo giro sono attorno alla decima posizione... mentre un giro dopo sono già quarto con il terzetto di testa nel mirino. Tuttavia ho speso tantissimo per questo recupero... per diversi giri mantengo la posizione, ma a tre giri dal termine rientra su di me, anzi non rientra... mi passa via sulla destra un quartetto con due amatori. Non riesco a mettermi a ruota, faccio davvero fatica, quindi chiudo la gara in sesta posizione. Tutto sommato non mi lamento... confido nella gara di domenica. Dopo il termine della gara della Marty (quarta... e l'unica a fare la sabbia in bici!!!) ci spostiamo verso Treviso e Conegliano, che raggiungiamo in un paio d'ore. Sosta in un supermercato per una veloce spesa, dove ci offrono anche assaggi di riso al gorgonzola, davvero ottimo. Cerchiamo quindi un posto dove cenare, chiamo in hotel e mi consigliano un ristorante-pizzeria. Ordino pappardelle al capriolo... più che ottime... patate di secondo, e castagnaccio al cacao come dolce (idem come le pappardelle... buonissimo). La spesa è contenuta, e ci portiamo verso il B&B della Marty e suo papà, riusciamo a trovarlo nonostante il navigatore che ci porta da tutt'altra parte. Prendo il furgone e vado in cerca del mio hotel, lo trovo in fretta, un hotel ad 1 stella. Niente bagno in camera, nessun comfort... ma per una notte va bene.

Fa freddo al mattino, quindi mi sveglio un po' troppo presto... Lascio l'hotel e raggiungo un bar per far colazione con qualche brioches, in una Conegliano al risveglio di domenica mattina. Ci portiamo verso la zona di partenza, con grande anticipo... ma quindi con calma. si avvicina l'ora della partenza e proviamo il percorso, molto diverso da quello di ieri: un solo ostacolo, strette curve tra i vigneti, qualche fosso da attraversare ed in particolare uno è abbastanza "stretto", quindi è facile impuntarsi. Ancora quarta la Marty, davvero brava, e subito dopo tocca a me. Siamo schierati in griglia, chiamano gli elite e partono... ci dicono che chiamano anche noi, ma... alzano la fettuccia "Fermi!", qualcuno parte, qualcuno si sposta, qualcuno è a braccia conserte aspettando la chiamata (il sottoscritto), la gara è partita. Io sono ultimissimo, il giro è corto e veloce, recupero un bel po' ma non tantissimo. Non sono neanche a tutta, forse sono un po' stanco... inoltre sul brecciolino faccio un volo che mi manda a gambe all'aria... Chiudo dodicesimo, quantomeno un po' di allenamento l'ho fatto. Attendiamo le premiazioni, per un po'... forse era meglio nelle altre occasioni quando bastava presentarsi al banco dei giudici per ritirare il premio ed andare a casa. Sosta-pizza, la mia ha peperoni, pancetta, scamorza ed un sacco di altre cose: ottima per recuperare. Torniamo a casa per le 21.30, domenica prossima gara internazionale a Verbania.

A risentirci!
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Il filmato della gara Junior, nel fosso più impegnativo (vola anche qualche imprecazione... potete immaginare nella gara amatori).

lunedì 22 ottobre 2007

Weekend in Trentino per il Trofeo Triveneto di ciclocross

Come al solito all'ultimissimo secondo, ho deciso di partecipare alla "doppietta" di gare del Trofeo Triveneto di ciclocross, che nello scorso weekend si correva a Panchià, in Val di Fiemme, ed a Bolzano. Come già anticipato dal Guslo, ho colto un decimo posto (ma con rottura della catena) ed un sesto posto, ed ora procedo col racconto dettagliato.

E' così che, spinto dalla curiosità e dalla voglia di correre, al venerdì sera alzo il telefono per cercare un hotel in zona Bolzano, dove si corre alla domenica. Finalmente ne trovo uno, ma non lo stesso dove dormiranno la Marty, il Davide e suo padre che faranno il viaggio con me poichè sono al completo. Una veloce controllata alla bici, e vado a nanna. La sveglia suona alle sei, il programma è questo: appuntamento con la Marty alle 7.00 a Saronno, mentre Davide e suo padre partiranno alla stessa ora da casa loro, per incontrarci in strada per colazione. Una breve sosta prima di Brescia e si prosegue sino a Panchià, in Val di Fiemme. Il termometro dell'auto è implacabile: 3°C ed è quasi mezzogiorno. Nei tratti riparati c'è la brina, ed il vento è gelido. Senza neanche scendere dalla macchina pranziamo... con riso e panini alla bresaola. La partenza della nostra gara è alle 13.30, quindi dopo aver montato le bici ci avviamo a provare il tracciato. E' piuttosto duro, tutto da spingere, con un tratto ad ostacoli, una scalinata, uno strappo su ciottolato e qualche saliscendi su prato. Il resto è un avanti-indietro sempre su prati... in falsopiano. Non mi ispira molto... arriva l'ora e ci mettiamo in griglia. Dopo una quindicina di secondi dagli elite, viene dato il via alla nostra gara. Parto molto bene, mi accodo al primo gruppetto e riesco a tenerli per un paio di giri. Sono però costretto a rallentare per recuperare, e da dietro rientrano in due. Ci giochiamo la quinta posizione, facciamo parecchi giri assieme, ad un tratto il vento fa volare via un gazebo e li colpisce... io fortunatamente lo schivo, si rialzano e prontamente si rimettono alla mia ruota. Manca un giro e mezzo al termine, sono io davanti al terzetto. Dai box un ragazzo urla ad uno dei due di staccarmi in discesa (perchè poi? è decisamente più semplice in salita!!!), quindi mi alzo sui pedali per forzare in salita, ma.... SPACK!!!! La catena si rompe. Fortunatamente il papà di Davide mi propone la sua seconda bici, quindi torno indietro ai box e la prendo. Riparto, le misure sono completamente diverse dalle mie ma almeno concludo la gara... in decima posizione. Velocissimamente mi copro con qualche vestito più pesante per entrare ai box per fare assistenza alla Marty. Terminate le gare attendiamo le premiazioni, la lotteria ed il pasta party... servito ad ora di cena. Procediamo quindi verso Bolzano, dopo un'oretta siamo vicini all'hotel e ci dividiamo. Mi dirigo quindi alla ricerca del posto in cui passerò la notte.... ed è un castello, molto suggestivo! C'è giusto il tempo per una doccia, dopo di che ci troviamo tutti assieme per mangiare una pizza, annaffiata (nel mio caso) da un'ottima birretta. Via a letto, per una buona dormita.... ma c'è un MA. Scopro con mia grande sorpresa che nel ristorante sotto l'hotel fanno musica dal vivo... la faccio breve, vi dico solo che alle 2.00 volevo scendere in pigiama a chiedergli "gentilmente" di smetterla!!!

Alle 7.30 sono in piedi. Scendo per fare colazione alle 8 ma è tutto chiuso... finalmente arriva qualcuno e posso fare colazione: sono da solo, e la sensazione (avuta anche ieri sera) di essere l'unico nell'hotel è forte. Nel breve periodo in cui sono stato lì, ho sempre notato che vi aleggiava una strana atmosfera.... boh, non voglio indagare comunque il posto era carino ed economico. Ci rechiamo al ritrovo, molto congestionato (soprattutto i posteggi) poichè quasi in centro a Bolzano. Qualche brioches per pranzo e proviamo il tracciato: mi piace... ci sono molti punti tecnici, addirittura si passa due volte all'interno di un campo da beach volley con la sabbia profondissima! Il problema è affrontare bene gli strappetti con i sassi, chi buca in quel punto... è finito. Ma chi li fa in bici guadagna sicuramente. Si parte, riesco abbastanza agevolmente ad entrare nelle prime posizioni anche perchè faccio tutto in bici, ma a metà giro si allunga decisamente, e rimango un pochino indietro. Ho due persone a vista, Davide e Zoppas che ieri si sono giocati la gara in volata. Dopo un paio di giri riesco a prendere il secondo dei due, facciamo assieme metà gara. Riesco a tenere abbastanza bene la sua scia, ok faccio fatica ma resto lì. Nei tratti saliscendi mi sento anche più brillante... provo a staccarlo e a riportarmi su Davide, quasi ci riesco ma mi raggiunge. Dopo un po' accelera lui... più volte... in un tratto da fare a piedi nel scendere dalla bici mi si impiglia il piede in una fettuccia, se ne accorge e allunga di nuovo... non riuscirò più a rientrare. Sicuramente mi avrebbe staccato anche senza quel piccolo incidente, ma magari l'avrei tenuto uno o due giri ancora. Vedo dietro di me che non sono molto distanti altri due corridori, tengo duro e fortunatamente riesco a giungere all'arrivo in sesta posizione, davvero molto soddisfatto. Partiamo abbastanza velocemente, poichè le premiazioni non ci sono... ognuno ritira il proprio premio alla consegna del pettorale (idea GENIALE). Poco dopo Bolzano ci fermiamo a mangiare un panino in autogrill, e via... alle 19.00 sono già a casa mia. Manca davvero POCHISSIMO alla partenza per l'Arabia Saudita... quindi a breve inserirò un'introduzione alla gara.

A risentirci!
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domenica 7 ottobre 2007

Lurabike: oggi correvo in casa!

In tanti oggi, terminata la gara, mi hanno detto “finalmente domani leggerò nel blog un commento positivo... dopo tanti negativi!”. Non posso dargli torto, oggi la gara è andata bene. Circa 700 i partenti, se non ricordo male, al traguardo sono arrivato 27° assoluto e 4° degli Sportsman2 in quest’ultima gara di mtb tra quelle “tradizionali”, per il 2007. Ho provato il percorso mercoledì (come vedete di sotto) ed una parte ieri, quando tra l’altro mi sono accorto di aver sbagliato in parecchi punti..! Alle 8.15 circa sono a Bregnano, scarico la bici e via con un po’ di riscaldamento, cercando di farlo meglio possibile. Mi metto in griglia con un po’ di anticipo, in modo da occupare la prima fila. Ok, ci sono. Dopo un po’, come sempre, davanti si mettono i soliti furboni... volano anche diverse parole, ad un tratto temo per la rissa. Vengono seguiti in massa da moltissimi altri, ovviamente... (l’avrei fatto penso anche io). Viene dato il via, ero in prima fila ma ora sono magicamente attorno a qualcosa come la settantesima posizione, quindi cerco di recuperare limando più possibile. La gamba non è un gran che, faccio fatica... soprattutto a rilanciare. Entriamo nello sterrato e comincio a superarne qualcuno di più, l’andatura è davvero forte. Dopo 7-8 km usciamo in un tratto asfaltato e mi guardo attorno: sono l’ultimo del primo gruppo, che comprende circa 35 corridori. Dietro c’è già un bel vuoto... Sui saliscendi si rallenta un po’, ed il gruppo si fraziona. Ancora sono un bel po’ appesantito, fuori dalle curve faccio sempre l’elastico con coloro che mi precedono. Alla fine si forma un gruppetto che comprende anche la prima donna, ma le posizioni continuano a rimescolarsi. I km passano veloci, pensavo di annoiarmi di più, e giungiamo alle ultime fasi di gara. Anche qui si spinge parecchio, io però pedalo meglio che all’inizio quindi mi trovo spesso a dare i cambi. Raggiungiamo Beppe Turbo, discesa, strappetto... single track.... ehi ma... siamo in mezzo ad un campo! Avevamo nel mirino alcuni corridori, che ovviamente abbiamo perso a causa dell’errore di percorso. Fa niente, comincia l’ultima salita ed io, conoscendola bene, non tolgo il 44 e sui pedali cerco di salire a tutta. In cima ho già una trentina di secondi sugli altri, non vedo nessuno! Ora DEVO tenere fino al traguardo... sono a tutta, sto per rientrare sul quartetto davanti. Ci vorrebbe una salita in più... in una discesina davvero insignificante prendo di taglio un canaletto di scolo fatto da due tronchi viscidissimi e cado. Ahia che male... ma non devo mollare.... oramai davanti hanno un vantaggio eccessivo, ma va molto bene così. Con una partenza più brillante probabilmente mi sarei giocato il podio, tuttavia non ho alcun rammarico. Ora, nelle prossime due settimane, mi concederò un po’ di riposo prima della trasferta araba, oppure in alternativa un paio di gare di ciclocross: rimanete sintonizzati!

A risentirci!
gattonfolo@gmail.com

lunedì 1 ottobre 2007

Gimondibike… la Franciacorta mi porta sempre bene!

Ieri mattina Gimondibike, la granfondo internazionale ad Iseo. Non era nei miei piani, ma all’ultimissimo momento vi è entrata. Una gara se vogliamo atipica, un percorso piuttosto semplice (anche troppo) che però per questi motivi riesce ad avere 2500 corridori al via, con i migliori in campo internazionale. Altra “particolarità”, l’obbligo di ritirare il pacco gara al sabato, cosa che costringe la stragrande maggioranza a rimpinzare le casse degli hotel locali, e non sarà l’unico modo, come vedrete. Mi sarebbe piaciuto provarne una parte sabato mattina, ma problemi vari (e la voglia MINIMA di lavare in loco la bici, visto il fango) mi hanno fatto optare per una pedalatina “casalinga”… recandomi a Iseo al sabato pomeriggio. Tempo decisamente incerto, sole a sprazzi e anche pioggia in autostrada, ma una volta giunto al ritrovo di partenza splendeva un timido sole. Ritiro il mio numero… ho il pettorale n° 8… elite fortissimi hanno pettorali molto più alti. Ok, bene… non devo fare a pugni per partire. Nel frattempo conosco colui che dividerà con me la camera dell’hotel, Massimo, un fotografo di Ravenna.

Il pomeriggio passa velocemente tra gli stand (a dire la verità non molto numerosi), e partecipando al “Nutella Party”. Non molto da atleti, ma chi se ne frega… Cena in hotel, e poi decidiamo di andare in un pub nei pressi dell’hotel dove trasmettono la partita di rugby Italia – Scozia, poiché Massimo è appassionato di questo sport. Una birretta mi attira…. ma decido di fare il salutista e mi concedo un succo di frutta alla pera. Dopo il primo tempo però torno in hotel a preparare l’occorrente per il giorno seguente, dopo di che a nanna. La sveglia suona alle sette, fuori il tempo è pessimo: piove. Non abbondantemente, ma a giudicare dalle pozzanghere in strada, durante la notte la pioggia deve essere caduta abbastanza copiosa. Voglia = 0. Colazione, ed è già ora di portarsi ad Iseo, poiché il nostro hotel (dove ci sono tutti i giudici ed i corridori di spicco) dista un quarto d’ora abbondante dal ritrovo. Giro un sacco per trovare parcheggio… finalmente trovo un buco, altri corridori posteggiano lì e lo faccio anche io. Continua a piovigginare, ma è importante fare un buon riscaldamento… io e la Marty percorriamo qualche km fuori dal paese. Mi incremo abbondantemente, lascio le gomme a 1.5 (azzardo!) e vado verso le griglie di partenza… dove c’è già la coda. Fortunatamente il mio numero è bassissimo… Entro e sono in prima fila, ho un po’ di paura… non è la prima volta, ma quando arriveranno i corridori veri mi tirerò indietro. Un giudice, però, mi dice che non sono elite quindi devo passare nella seconda griglia. Ok, è vero… e quindi mi accodo ad un centinaio di corridori (a cui bisogna sommare quelli della prima griglia). A questo punto, avere l’8 oppure il 300 era lo stesso… volendo potevo insistere, poiché la griglia è in base al pettorale, non alla categoria… ma va bene così. Un colpo di pistola ci fa saltare tutti, è lo start della gara! Usciamo rapidamente dal paese, comincio a superare qualcuno… tra cui il n°1, Felice Gimondi. Comincia la salita, io non conosco assolutamente il percorso. E’ totalmente asfaltata, le pendenze sono attorno al 6-7%, difatti per quasi tutti i sei km non tolgo il 44 davanti. Salgo ad un buon ritmo, ma già ci si è frazionati, e con pendenze così agevoli non riesco a superare molti corridori. Tratto sterrato saliscendi, e comincia la discesa. Me l’avevano descritta abbastanza tecnica e soprattutto FANGOSISSIMA… vere entrambe le cose… tutti staccano il piede nelle curve e scendono piano, io con le mie gomme a 1.5 sorpasso a destra e a sinistra, forse recupero più posizioni qui che in salita!!!

Fondovalle, e piattone lunghissimo. Molti km… raggiungo diversi corridori, molte donne, e mi porto verso le prove cronometrate… ma non mi impegno neanche più di tanto. Nel senso che non mi interessa “fare il tempo”. Ho tempo di prendere gli zuccheri due volte, col terrore di andare in crisi come settimana scorsa. Comincia l’ultima salita, dalle pendenze sembra dura… infatti lo è. Il problema in questa salita è che la velocità è bassa… E LE MIE GAMBE BRUCIANO A CAUSA DELLA CREMA!!! Ne ho messa un po’ troppa… Guslo ma c’era dentro benzina o acido muriatico? Prima parte su cemento/asfalto, pendenze attorno al 20%... ho paura di perdere posizioni ma non mi passa nessuno. Anzi… comincia la seconda parte, quella ciottolata, e sono io a sorpassare… probabilmente sto facendo un bel tempo! L’unico a sorpassarmi (ma a doppia velocità!) è la maglia tricolore U23, Andrea Tiberi. In discesa sia io che lui (mi precede di una cinquantina di metri) sorpassiamo alcuni corridori, e la gara finisce. Scorrendo la classifica rimango un po’ male, sono 81° ed 8° di categoria… pensavo meglio, ma mi consola che la gamba è buona. Le gare in Franciacorta sono sempre andate abbastanza bene. Pasta party, premiazioni, e via… verso casa. Arrivo alla macchina e… SORPRESA! 36 Euro di multa per divieto di sosta. Duemilacinquecento bikers che mangiano, dormono, acquistano a Iseo sono già un bel modo di raggranellare soldi… se poi ci si aggiungono diverse multe che il buon senso dei vigili avrebbe potuto evitare… ci dà la misura di quanto una manifestazione del genere possa essere un guadagno.

Settimana prossima Lura Bike… forse nei prossimi giorni andrò a provare il percorso, visto anche che è la gara “di casa”… quindi rimanete collegati!

A risentirci!

(la foto è dell’ufficio stampa della gara)

lunedì 24 settembre 2007

Vergiate, ultima prova del GPVV

Finalmente siamo giunti al termine del Gran Prix...non ce la facevo più!!
Gara tranquilla, ormai il terzo posto mi era scappato ed avevo un buon vantaggio da gestire sul quinto, quindi ho potuto godermi il percorso e guardarmi attorno..almeno fino agli ultimi 2 km, dove ho visto uno scatenato Ferraro che rientrava a gran forza: ho fatto l'ultima salita a tutta e mi sono buttato in discesa...nel mentre ho recuperato anche un pò di posizioni..Varalli che ha rotto la pedivella e Redivo che ho fulminato sul traguardo dopo essere rientrato su di lui giusto 20 metri prima della linea d'arrivo: devo dire che ho fatto una volata perfetta..Lorenzo non mi ha nemmeno visto...forse perchè aveva perso le lenti a contatto!!????!!!! ;-) ....dai, mi sono vendicato della quarta posizione in classifica generale!!

Melissa ha fatto una gara tirata perchè doveva difendere la sua terza piazza nella generale: alla fine un ottimo quarto posto di giornata l'ha resa contenta e soddisfatta..merito anche del gruppo di supporter (Vitto & Lara, Rosa e Vincenzo) che l'hanno incitata per tutta la gara...e poi, sarò onesto, un pò di merito va anche al suo trainer Uccio da Lazzate!!

Bellissimo il tracciato, con delle salite tutto sommato brevi, tranne l'ultima, molto tecnica, da rampichino e con discese veloci e divertenti: pochi i tratti in pianura dove poter tirare il fiato ed, in generale, un percorso dove non ci si poteva distrarre perchè c'erano sassi e radici sempre in agguato.
Bravissimi i ragazzi del Bicitime, Morello e Milani in primis e poi tutti gli altri volontari/organizzatori: ristoro come sempre di qualità, percorso ben segnalato e "coperto" in tutti i punti, premiazioni veloci...insomma una bella domenica.

ciao!

(Grazie a Marta per le splendide foto che trovate nella photogallery a lato! www.lissonemtb.it )

domenica 23 settembre 2007

GF Orobie Valtellinesi - l'ho finita!!!

Ebbene sì, ce l'ho fatta! Finalmente, dopo un mese, sono riuscito ad arrivare in fondo ad una gara... eheheh... nessuna sfortuna a Sondrio. Quart'ultima gara di mtb per il 2007, poichè settimana prossima farò la Gimondi Bike, poi la Lura Bike... e... (rullo di tamburi) c'è una GROSSA sorpresa per l'ultima gara di quest'anno. Ma ve la svelerò più avanti... voglio aspettare anche l'ultima conferma ufficiale. Comunque, per tornare alla gara di ieri, sono molto contento... sebbene non sia andato fortissimo, quantomeno sono arrivato in fondo... cosa rara di questi tempi. Una gara nuova, inedita, per la penultima tappa del Circuito Tre Province. Mi metto in macchina con un po' di anticipo, alle 6.45... ed alle 8.10 sono già a Sondrio. Dopo la verifica tessere ed il caffè attendo Falaip (appena tornato dall'Irlanda) e ci spostiamo verso la strada che porta in Val Malenco, di cui percorriamo i primi km abbastanza tranquillamente. Arriviamo ad un tornante e decidiamo di tornare, ma... il cartello di una strada laterale indica 35% di pendenza!!! Non l'avevamo mai notato... quindi scendiamo per verificare. Non so chi abbia dato quella pendenza... sarà stata al 10%... ma poco importa. Scendiamo, e dopo aver gironzolato in centro a Sondrio per un po' arriva l'ora di partire. Sono in seconda griglia (l'ultima), sono già tutti dentro. La mia voglia è sotto le scarpe, e mi accodo al gruppo... NESSUN ALTRO si mette dietro, che bello parto per ultimo!!! Attraversiamo il centro e qualcosina riesco a recuperare... poi nella lunghissima salita asfaltata (cosa saranno stati, 6 km?!?) recupero decisamente, vedo davanti il gruppetto dei miei diretti avversari, ed anche nella seconda scalata non vado male. Ad un certo punto rischio di sbagliare strada... me ne accorgo in tempo e torno indietro. In discesa mi diverto tantissimo... ed il perchè è presto detto. Settimana scorsa mi sono lamentato di un mio componente (copertoni) mentre oggi mi sento di elogiare con decisione la forcella Marzocchi. Avevo provvisoriamente montato la mia Skareb nelle settimane scorse... e la differenza è allucinante, la Marzocchi è una forcella mentre la Skareb è un giocattolo!!! Non perdo niente, quindi... mi dicono che la salita è finita, e qualcuno mi aveva indicato che la seconda parte era tutta discesa... decido di non prendere gli zuccheri. Pessima decisione. Scendiamo per un po' di km, ma ad un certo punto si vanno a ripercorrere in salita alcuni tratti della prima parte... addirittura l'ultimo strappo è un single track ripidissimo, devo scendere dalla bici per spingere. Durante tutta quest'ultima parte vado decisamente in crisi... perdo una dozzina di posizioni assolute e tre di categoria. L'ultima persona degli Sportsman che mi supera riesco poi a recuperarla e staccarla in discesa... ma in uno strappetto insignificante mi stacco di nuovo e arriviamo nel fondovalle. Da qui si attraversa il centro di Sondrio, il traffico non è chiuso... mi tocca fermarmi ad un semaforo e ad una rotonda... Taglio il traguardo, e trovo un sacco di gente molto arrabbiata... in tantissimi hanno sbagliato strada. In effetti sul percorso c'erano pochissimi addetti... solo un miracolo ha scongiurato incidenti (da segnalare le macchine che salivano nell'ultima velocissima discesa di asfalto a curve cieche) e le segnalazioni erano minime. Inoltre, è giusto anche dire che il pacco gara era quasi inesistente (25 euro di iscrizione!), così come i premi. E' facile parlare sempre bene... ma per far progredire il mondo della mtb vanno segnalati anche i lati negativi. Molto positivo, invece, il voto al percorso... tecnico, duro (me l'aspettavo più semplice) e divertentissimo... eccezion fatta per i primi e ultimi km.

In settimana pedalerò molto poco... sono parecchio impegnato... poi domenica, come dicevo, la Gimondi Bike.

A risentirci!!!
gattonfolo@gmail.com

(foto presa e ritoccata da www.cicloteamcanzo.it)

lunedì 10 settembre 2007

La Disfida dell'Enduranza, Città di Laveno Mombello.

Dalla seconda lettera di Sant'Uccio da Lazzate agli Albiolesi:

"Carissimi,
giunsero nella Città di Laveno Mombello un uomo ed una donna, per partecipare alla Disfida dell'Enduranza.
Essi avevano i destrieri in condizioni disperate, ma in peggior arnese ancora erano le loro menti ed i loro corpi.

Uccio da Lazzate li vide.
Con un solo sguardo capì.
Li prese da parte, e disse:

"Come ogni anno si avvicina il termine delle competizioni.
Le vostre forze sono al lumicino, ma non crucciatevi per i recuperi o gli allenamenti giusti o meno giusti. Ora siete qui e dovete dare il massimo, per voi stessi e per la vostra squadra."

Vedendo le loro menti confuse da si dolci parole, egli concluse:
"Forza raga!!"

Tutto divenne chiaro: i due partirono e terminarono la Disfida dell'Enduranza nelle migliori posizioni che riuscirono a conquistare, con un impegno non inferiore a coloro i quali la Disfida vinsero.

Al termine della mattinata i due, stanchi ma con l'animo leggero, come chi sa di aver assolto appieno il suo compito, si ritrovarono al desco con Uccio da Lazzate ed i suoi seguaci: Lorenzo e Raffa da Milano, Isacco e Matteo da Lissone, Marco e Davide dal mandamento di Varese, Virgilio e Marco dell'Ordine dei Ferraro e Cesare da Mozzate, colui che, seppur non molto morigerato, è da sempre compagno delle predicazioni domenicali di Uccio da Lazzate.

In tale eccelsa compagnia, i nostri due si rinvigorirono a tal punto da dimenticare lo sconforto che li accompagnava al loro arrivo nella Città di Laveno Mombello."

Rendiamo lode ad Uccio di Lazzate.

(Per la cronaca "ufficiale"..io sono arrivato 11° e Melissa, brava!!, 4a)

(Questo post è stato scritto in forma scherzosa e non vuole essere di offesa o scherno a nessuno, di nessuna etnia, religione o credo. Nel caso qualcuno lo ritenesse offensivo può lasciare un commento e cancellerò il tutto.)

A presto!!
ciao!

domenica 9 settembre 2007

N-O - C-O-M-M-E-N-T... (Pian del Tivano)

Un altro ritiro. Ormai in questa stagione ne ho collezionati non so quanti... di sicuro TROPPI. Faceva davvero freschino stamattina al Pian del Tivano, per la dodicesima gara del Tre Province. La gamba c’era... la bici no. Già nel giro di riscaldamento, fatto insieme alla Marty, a Davide e al Gianlu, mi è caduta la catena un paio di volte... pensavo di poter gestire la cosa in gara ma già dal pronti-via, sulla salita asfaltata, la catena continuava a saltare. Entrati nello sterrato, ogni saltello corrispondeva ad una “scivolata”... e di conseguenza alla perdita di un paio di posizioni. Impossibile, poi, alzarmi sui pedali. All’inizio del secondo giro, visto che ancora mi succedeva la stessa cosa su asfalto, davvero innervosito ho girato la bici e sono tornato indietro: inutile proseguire... Il percorso è stato rinnovato completamente rispetto agli scorsi anni... non male, ma ha perso parecchio fascino avendo tolto "il muro"... Comunque prometto che domani (spero di farcela!) metto tutto quanto nuovo per presentarmi all’Adamello Bike in ordine... ma con ZERO km di allenamento visto che martedì andrò a Rimini per lavoro e tornerò venerdì notte.

Ma parliamo del dopo-gara.... Vista la bella giornata, abbiamo deciso di fermarci al Pian del Tivano per pranzo, dove c’era la “Festa della Montagna”. Abbiamo girato alcuni posti, ma erano completi... ad un certo punto un volto conosciuto.... “DEBORAH!!!!” una mia amica (anzi una mia studentessa!!!). Eh eh... sta andando a dar da bere ai suoi cavalli, che sono in esposizione... Noi ci dirigiamo verso il tendone dove fanno da mangiare, e tutti quanti (io – Davide – Matteo – Enzo – Marco – Veronica – Giacomino) optiamo per panino con salamella. Un paio d’orette seduti nel praticello... in trascendentale meditazione... ed è ora di tornare a casa.

(Oggi quello in corsa è il Gianlu!!!)

A risentirci!
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lunedì 3 settembre 2007

Campionato Italiano Marathon... uffa ne ho sempre una!

Domenica mattina campionato italiano marathon, a Odolo. Non ho fatto quello cross country, ed avendo “la gamba” del Tour de France, ho deciso di parteciparvi più che altro per curiosità. A livello di gambe le ultime tappe del Tour, dove andavo benissimo, sembrano lontane… ma la fatica non è ancora stata recuperata. In settimana ho cercato di fare qualcosa tutti i giorni, anzi vi dico anche cosa ho fatto:

  • Lunedì: 1h30’ in agilità in pianura (strada)
  • Martedì: 1h in agilità in pianura (mtb)
  • Mercoledì: 80 km abbondanti per andare a vedere la gara di Arona (strada)
  • Giovedì: 1h30’ in agilità in pianura (mtb)
  • Venerdì: 1h in agilità in pianura (strada)
  • Sabato: 1h20’ in agilità in pianura (mtb)

Tutto questo “non spingere” ha avuto i suoi effetti… nel senso che non ero cotto come domenica scorsa, ma non ancora brillantissimo. Percorso agli antipodi di quelli che preferisco io, poiché proponeva strade larghe, senza alcuna difficoltà, con lunghi strapponi abbastanza duri. Da stradista, insomma… con la bici da ciclocross si faceva senza problemi. In totale, 82 km e più di 2600 metri di dislivello (ma qualcuno parlava di un dislivello reale di più di 2800). Appuntamento a Saronno alle 6.30 con la Martina e suo papà, carichiamo le sue cose sulla mia macchina (spettacolare la mia Toyota… due bici nel bagagliaio SENZA TIRARE GIU’ I SEDILI!!!) e partiamo. Più ci avviciniamo a Bergamo e Brescia, più il cielo si fa scuro… usciamo dall’autostrada ed andiamo verso la statale del Caffaro, facendo il piccolo “passo” che porta a Odolo. Cielo nero… cominciamo a dirci che sicuramente prenderemo l’acqua. Un breve riscaldamento, ed è ora di mettersi in griglia poiché sono già strapiene. Ho un pettorale molto infelice… il 664… e come al solito davanti a me c’è di tutto.

Viene dato il via, e dopo una trentina di secondi effettivamente posso agganciare il piede sui pedali. Dal “via” dello speaker alla mia partenza ho avuto il tempo di scambiare diverse battute con la Micky. Comincio subito a sorpassare, mi riesce abbastanza bene… fortunatamente il percorso è come i primi anni, ossia una volta scesi nel fondovalle si percorre una lunga salita asfaltata… ma invece di girare nel single track in discesa SI PROSEGUE su cementate ripide per diversi km. Sto andando quasi a tutta… mi riservo ben poco, perché è fondamentale in questa fase portarsi avanti il più possibile. Raggiungo e supero Davide, e continuo. In discesa non riesco a mollare bene, poiché avendo rotto il filo del blocco, ho settato la forcella in modo che non si sbloccasse (mi sembrava la scelta migliore… e probabilmente lo è stata). Comunque la posizione non va malissimo… ok sono un po’ indietro ma la gara è molto lunga, nel frattempo esce il sole. Arriva l’ultimo terzo di giro, ho ancora un po’ d’acqua nella borraccia e trovo i ragazzi del mio team per il rifornimento, ma non prendo la borraccia convinto che si mettano anche in qualche altro punto. Grave errore… ho fatto quasi due ore a secco. Nel frattempo prendo gli zuccheri e mi raggiunge Davide, ma mi lascio sfilare perché ho paura di fare un altro giro… non è per nulla semplice il percorso, anche se non vi sono punti tecnici, il problema sono gli strappi durissimi. Perdo una decina di posizioni almeno, ma non mi interessa… preferisco gestirmi così. Anche perché gare di più di 4 ore in vita mia ne ho fatte forse un paio… e di allenamenti così lunghi non ne faccio da chissà quanto.

L’acqua nella borraccia finisce, ad ogni curva spero di vedere qualcuno con le borracce ma non c’è. Ai ristori, quindi, urlo da lontano che mi diano TUTTI i bicchieri. Trovo Matteo, che ha la gomma anteriore sgonfia, ma non ho fast o simili per poterlo aiutare. Prendo ancora gli zuccheri, ora mi trovo in gruppo con David (non Davide). Continuo col mio passo, ma comincio a recuperare qualcuno un po’ più stanco in salita e prendo fiducia. Arrivo ad un ristoro, ho lo stomaco che brontola dalla fame e raccatto al volo una banana, una fetta d’anguria, un bicchiere d’acqua ed uno di sali, e metto tutto in bocca assieme senza smettere di pedalare. Se mi mettevo anche un ombrellino in bocca sembravo esattamente un cocktail alla frutta. Affronto bene le successive salite, ed anche le discese… davanti a me vedo un po’ di gente conosciuta, tra cui anche Davide. In discesa mi porto sotto, prendo ancora gli zuccheri, prendo finalmente una borraccia, e nella successiva salita supero parecchi corridori. Da qui comincia la rimonta, mi stupisco di come tanta gente che di solito mi batte, ora sia più stanca di me… ma è comprensibile, la gara è davvero dura e ci incitiamo a vicenda. Ricordo i rapporti che usavo nel giro precedente… ora sono più duri ma li faccio girare con le stesse rpm. Supero bene il “Bertone”, la salita più impegnativa, e nella successiva discesa mi lancio rischiando molto… anche troppo.

Infatti entro nell’ultima curva senza toccare i freni, ma in terra c’è del brecciolino sopra al cemento… la ruota davanti scappa via, mi si gira il manubrio e finisco in terra strisciando per qualche metro sul gomito destro… ad ogni cm sento i sassolini che mi feriscono (ancora una volta, piccola parentesi, si conferma la teoria che si cade sempre nelle curve verso destra). Rimango in terra qualche decina di secondi, il braccio fa malissimo… aiuto spero di non averlo rotto… Sanguino, oltre che dal braccio, anche da un fianco, dal ginocchio e dalla spalla… che botta… Riprendo con calma la bici… tutti quelli che passano, rallentati da alcuni gentilissimi signori, chiedono “Ti sei fatto male?”… e “Sì” è la mia risposta per tutti. Mi rimetto in sella, e riparto. Dopo cinquanta metri vedo quelli del soccorso che corrono… ma sono già qua?!?!? Li rassicuro, non mi sono fatto (quasi) niente… il rammarico più grosso è che ho dovuto fermare la mia rimonta. Non mi perdo d’animo… via a tutta! Riguadagno TUTTE le posizioni perse… e ancora sorpasso qualcun altro. Sono gli ultimi 7-8 km, dai manca poco… ne ho una marea, che spettacolo!!! Discesina, curva, strappetto…. non me lo ricordavo così duro… “violento” la catena cambiando ed incrociandola in modo innaturale… e SPACK! Si rompe. Cosa faccio? Ritirarsi? GIAMMAI!!! Ripararla? ...e come? Non ho lo smagliacatena… Bene, allora mi metto a correre. Vado via di corsa sui saliscendi, per fortuna almeno in discesa salgo sulla bici… ma sto facendo una fatica immane, ed ovviamente vado ad una velocità irrisoria rispetto agli altri. Mi incitano tutti mentre mi superano, qualcuno cerca anche di darmi una spinta, li ringrazio ma purtroppo non serve a niente… vedo i cartelli -5 km, - 3km… uff… non finisce più!!! L’ultimo km è una salita asfaltata abbastanza agevole, non ce la faccio più neanche a correre… ma anche il pubblico applaude e mi fa il tifo, dai devo resistere! Taglio il traguardo davvero arrabbiato… come da titolo, ne ho sempre una!!! “Una” che mi fa rimandare sempre le buone prestazioni… a non so quando. Appoggio la bici, stanco morto, bevo e mangio parecchio… dopo di che mi faccio medicare in ambulanza, mi cambio… pasta party e via, in macchina. Una disfatta anche per gli altri: Davide è arrivato poco prima di me, Gianluca appena dopo... Gero si è ritirato così come Matteo. Sosta ghiacciolo a Odolo, la Marty si addormenta per una buona oretta, ma a Saronno sosta GELATONE. Scarichiamo la macchina, saluto i miei compagni di viaggio… e torno a casa... mediamente stanco, ma molto deluso dalla mia gara.

A risentirci!
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