martedì 22 maggio 2007

Ghisallo, Onno e Colma di Sormano!


Oggi (martedì) ero in zona Ghisallo per fare rilevamento geologico.... ed io, furbone, ho ben pensato di portarmi appresso la bici da corsa per farmi un bel giretto una volta terminato il lavoro. Anche perchè la giornata è stupenda. Dopo una mattinata passata a salire fino all’Alpe Spessola a piedi, su di un sentiero NON segnato sulle carte (e dove ho rinvenuto un bel po’ di animaletti), ho pranzato nel bar del piazzale del Ghisallo con un bel panino “Magni”, che proponeva bresaola ed un formaggio molto saporito (e salatissimo!) di cui ora mi sfugge il nome. Dopo pranzo ancora un po’ di lavoro, più leggero rispetto al mattino, e giungo a Lasnigo dove trovo il parcheggio del Campo Sportivo, che tengo come “punto logistico”.


Scarico la bici dalla macchina, e mi dirigo verso il Ghisallo passando da Barni. Questa è una salita molto semplice, non è l’ascesa “tipica” da Bellagio. Di seguito trovate l’altimetria:


Dopo pochissimo sono in cima al Ghisallo, ed ho già terminato una bottiglietta d’acqua da 50 cl (non ho portato la borraccia!). Mi fermerò quindi a Bellagio o nei dintorni per comprarne un’altra. Scendo allora verso il vertice più a nord del “Triangolo Lariano” ed arrivo a Bellagio... comincio ad aggirarmi per le vie ma i bar sono tutti chiusi. Mi immetto quindi nel lungolago verso Lecco, deciso a fare la salita di Onno che in questi anni non mi è mai capitato di fare... per me una novità, quindi. Anche in questo tragitto tutti i bar sono chiusi... mi devo tenere la sete. Finalmente poco prima dell’imbocco della salita noto che un bar è aperto e compro una bottiglietta d’acqua. Nel frattempo, mentre sono fermo, mi passa un ragazzo che mi pare di aver già visto in qualche gara di mtb anche se corre su strada, e mi anticipa di circa 100 metri. Cominciamo dunque la salita:


Vedo che lui pedala molto agile... ma si volta spessissimo per guardare dove sono. Il mio distacco è costante... ma ci metto impegno. Avrei voluto salire tranquillamente, ma mi dà lo stimolo per forzare quel tantino in più, e vedo che lo sto avvicinando. Dopo una curva vedo in mezzo alla strada una specie di tubo nero che rotola... ma che è...? Guardo bene ed è una lunghissima biscia, devo tirare i freni per non prenderla. Raramente ne ho viste di così grosse!!! Riparto e comincia un tratto abbastanza agevole... innesto il 53 e mi alzo sui pedali. Raggiungo il ragazzo, ci salutiamo e gli faccio una domanda (un poco stupida): “è ancora tanto lunga?” e lui “nooooo... è quasi finita”. Lo sorpasso e dopo un po’ le pendenze diventano ancora un pochino più dure, pur mantenendosi tranquille. Dopo circa 4 km di salita passo davanti al cartello che indica Valbrona e, convinto che sia finita, prendo la mia bottiglietta e bevo. In quel mentre sento alle mie spalle un ronzio... il ragazzo mi supera a doppia velocità ma si ferma poco dopo alla fontanella. Proseguo, e guardo l’orologio: ho fatto circa un’ora ed un quarto... pensavo ci volessero un paio d’ore per quel giro. Decido quindi di salire verso la Colma di Sormano:
Ora fa DAVVERO caldo, ed il panino di mezzogiorno "caccia sete"!!! Ho tutto slacciato e aperto, ma sento che mi sto prosciugando sempre di più. Col passare dei tornanti l’acqua finisce, e mi impongo di arrivare al massimo fino all’abitato di Sormano, senza andare verso la Colma. Una volta in centro al paese trovo una fontanella, riempio la bottiglietta ma la bevo subito... la ri-riempio. Massì, proseguiamo.... era tanto tempo che non facevo quella salita, che era la mia preferita, ed ancora lo è: non durissima, paesaggisticamente e ciclisticamente significativa, e nella sua parte alta immersa nella pineta. L’acqua finisce presto... ma oramai sono in cima, ai 1125 m slm circa della Colma di Sormano. Giro la bici e mi preparo per la discesa.... quasi quasi sento un po’ di freschino!!! Ritorno alla fontanella, riempio un’altra volta la bottiglia e bevo anche quella nel corso della discesa. Arrivo nel fondovalle, godendomi tutta la discesa praticamente deserta (così come tutto il tragitto), risalendo poi verso la macchina.

Guardo l’ora, sono passate “solo” due ore ed un quarto... un giro tutto sommato breve, di certo non EPICO ma intenso, come quelli che facevo “ai tempi”... mi sono veramente divertito!!!
(le altimetrie sono prese da http://www.salite.ch)

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