In molti si chiedono chi sia il Gatto Arturo, e perchè io abbia assunto questo nickname. Il simpatico micio era il protagonista di una trasmissione della televisione svizzera di tanti anni fa, che spesso guardavo da piccolo, e per caso un giorno sono ricapitato sulla sua foto e l’ho fatta mia per scherzo. A tanti è piaciuto, e sorprendentemente in tanti lo conoscono e se lo ricordano! Quindi ho deciso di tenerlo.... Inoltre mi dicono che la sua descrizione mi si addice bene (faccio copia/incolla dal sito della TSI, da cui ho prelevato una foto, mentre l’altra è di www.animamia.net):
"Personaggio ingenuo che sa cogliere il lato positivo del mondo in qualsiasi situazione, curioso e interessato a tutto ciò che lo circonda, affronta la vita divertendosi, senza tuttavia trascurare l’apprendimento. Con il suo costume a righe, che non è solo vestito ma anche scena e accessorio, la lunga coda e il sorriso perennemente stampato sul grande volto è un personaggio capace di stimolare il suo pubblico a interpretarlo, proprio per quel suo linguaggio solo mimato che aiuta a seguirlo più attentamente. Gatto Arturo, beato lui, riesce a fare molte cose a volte non permesse ai bambini che però, identificandosi con lui, possono a loro volta sentirsi protagonisti."

Dopo questa piccola premessa vi racconto come è andato il campionato regionale XC di Magreglio, ma dal momento che perdura la mia condizione fisica a dir poco pietosa, a causa dell’allenamento pari a zero, non tedierò i lettori con lunghi discorsi. Una bella giornata sul Ghisallo... fortunatamente la partenza per la mia categoria era per le 11, quindi ho avuto tutto il tempo di farmi una bella dormita e salire con calma. Dopo la verifica tessere, mi sono dilettato a seguire i miei compagni di squadra già impegnati in corsa, e dopo un po’ di riscaldamento ci schieriamo in griglia. Dovendo attendere l’arrivo dell’ultimo concorrente, le cose vanno per le lunghe... tanto che partiamo con una ventina di minuti di ritardo. Subito mi accorgo che anche per questa volta non ci siamo... non riesco a tenere coloro con cui sono solito fare le gare. Tiro i remi in barca, ma fino ad un certo punto, perchè comunque cerco di andare sempre a tutta. Mi sono davvero divertito in discesa, ma in salita ho faticato parecchio e l’obbiettivo di entrare nei primi dieci è sfumato. Il morale è sotto i piedi... tanto che mi chiedo seriamente perchè continuo ad alzarmi presto per andare a fare le gare, per poi arrivare al traguardo cotto e indietro in classifica. La risposta però arriva subito... mi diverto sempre tantissimo nei dopo-gara, c’è sempre un’atmosfera di festa e di allegria ed in tanti anni ho conosciuto parecchia gente con cui mi piace ridere e scherzare... questo mi fa continuare.
A risentirci!

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